E nel decreto sviluppo, all’esame in queste ore al consiglio dei ministri, potrebbero essere previste norme, che darebbero a Bankitalia maggiori poteri regolamentari, proprio per adeguarsi alla disciplina europea, in tal senso.
Bankitalia potrebbe imporre una limitazione ai bonus dei manager bancari, per salvaguardare la solidità patrimoniale. Può, in particolare, imporre limiti complessivi al monte retributivo dei dirigenti, nel caso di banche sostenute con interventi e soldi pubblici; infine, si prevederebbe il potere di rimozione diretta da parte di Palazzo Koch verso quei manager bancari, i quali non sarebbero adeguati al loro ruolo.
Un giro di vite, dunque, contro alcune degenerazioni evidenti, davanti alle quali è montata all’estero la rabbia popolare di quanti hanno dovuto stringere parecchio la cinghia, per risanare i debiti di banche, che erogano prestazioni da nababbi a pochi e privilegiati dirigenti, senza che questi rispondano del risultato negativo della loro gestione. Non demagogia, dunque, ma la necessità di legare meglio la retribuzione al risultato, specie in quei contesti in cui ci si rivolge allo stato quale prestatore di ultima istanza.