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Napoli ed Inter, un pari con festa

Published by
Francesco Carnamucio

Era necessario un punto ad Inter e Napoli per centrare i loro ultimi obiettivi in campionato. I neroazzurri per blindare il secondo posto, i partenopei per garantirsi il terzo con relativo accesso diretto alla prossima Champions League. E così è stato, dopo un primo tempo vivacissimo ed una ripresa noiosa. Mazzarri deve fare a meno degli squalificati Cavani e Mascara e opta per il trio d’attacco formato da Zuniga, Lavezzi e Hamsik. L’Inter di Leonardo si schiera invece con un 4-4-2 con Materazzi a sostituire l’infortunato Lucio, Kharja e Zanetti esterni di centrocampo e Milito a far coppia con Eto’o. Sono proprio i due attaccanti interisti a creare la prima emozione del match, quando El Principe trova il camerunense al limite dell’area, controllo e destro che si insacca alle spalle di De Sanctis per il vantaggio dell’Inter. Trentacinquesimo centro stagionale per Samuel Eto’o, che supera in questa speciale classifica un fenomeno come Ronaldo.

Zanetti e compagni controllano agevolmente il vantaggio con il possesso palla, mentre il Napoli prova a rispondere con dei tiri dalla distanza prima di Lavezzi e poi di Campagnaro senza però sortire effetti. La squadra milanese però si riaffaccia in avanti con Eto’o che serve il pallone per Milito, l’argentino prova il diagonale che finisce di poco a lato grazie ad una deviazione. Dal calcio d’angolo successivo Maicon va vicino al raddoppio, raccogliendo palla al limite e calciando a giro: De Sanctis è battuto ma il palo lo salva.

Dopo aver rischiato il k.o. la squadra di casa si risveglia e trova il pareggio in chiusura di primo tempo con Zuniga, abile a raccogliere un pallone vagante in area dopo una dormita della difesa neroazzurra.

La ripresa sembra promettere spettacolo quando, dopo pochi minuti, Milito semina il panico nella difesa partenopea e scarica un sinistro che costringe De Sanctis al miracolo. Poco dopo il tiro centrale di Hamsik ben parato da Julio Cesar è l’ultima emozione del match, con le squadre che si accontentano del pareggio e decidono di non farsi male. Al fischio finale dell’arbitro esplode la festa dei 60.000 del San Paolo, che festeggiano così il ritorno in Champions League atteso da ben 21 anni.

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Francesco Carnamucio