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Strauss-Kahn, la vittima lo risconosce

Published by
Bruno De Santis

Dalla suite del Sofitel Hotel di New York alla cella del commissariato di East Harlem:  Domenique Strauss-Kahn ha passato la seconda notte da recluso ed è atteso oggi davanti al Giudice che deciderà se consentire o meno il rilascio dietro il pagamento di una cauzione, che si preannuncia milionaria. Per il direttore del Fondo Monetario Internazionale l’accusa è di quelle infamanti: aggressione sessuale, tentativo di stupro e sequestro di persona. Ed  è proprio la vittima, una cameriera dell’alberto nel quale soggiornava, che ha riconosciuto Strauss-Kahn, nel più classico dei confronti all’americana, prima di lasciare il commissariato coperta da un lenzuolo bianco per evitare gli scatti degli innumerevoli fotografi assiepati fuori l’edificio. Dopo il confronto, colui che era il possibile candidato socialista alla presidenza della repubblica francese, è stato ricondotto in cella poichè l’udienza è stata aggiornata a questo pomeriggio per permettere alla polizia, la Special Victims Unit protagonista del telefilm Law & Orders, di effettuare nuove analisi sui vestiti dell’accusato e di passare al setaccio la camera dove sarebbero avvenuti gli abusi alla ricerca di tracce del crimine.

Intanto il portavoce della polizia della grande mela ha chiarito la dinamica della presunta violenza: secondo quanto dichiarato dall’accusatrice l’abuso sarebbe avvenuto mentre era intenta a ripulire la stanza. Strauss Kahn sarebbe uscito dalla doccia completamente svestito e sarebbe saltato addosso alla cameriera che avrebbe provato a liberarsi: proprio per questo il direttore del Fmi avrebbe chiuso la porta della stanza a chiave (da qui l’accusa di sequestro di persona) e l’avrebbe costretta al sesso orale. La donna poi è riuscita a liberarsi dando l’allarme.

SONO INNOCENTE – A difendere Strauss-Kahn sarà lo stesso avvocato che si incaricò di difendere Michael Jackson; proprio il legale annuncia che davanti al giudice il suo assistito si dichiarerà innocente.  Ma indipendentemente da come andrà finire, l’accaduto ha già un effetto: mettere la parola fine alla corsa all’Eliseo del direttore del Fondo Monetario Internazionale.

A pesare, non solo gli effetti sulla notorietà di quello che era indicato come favorito nella battaglia presidenziale, ma anche i tempi tecnici: secondo quanto riferisce Le Télégramme, la candidatura alle primarie dei socialisti sarà possibile dal 28 giugno al 13 luglio ed il processo difficilmente sarà chiuso per quella data. Ma l’accusa potrebbe avere ripercussioni anche su tutta l’economia mondiale: Strauss-Kahn doveva rientrare in Europa per partecipare alla riunione dell’Ecofin e incontrare la cancelliera tedesca Angela Merkel per esaminare la situazione della Grecia. E proprio il rischio che l’arresto del direttore del Fmi porti ad un rinvio delle decisioni sul debito greco ha causato l’apertura in calo delle Borse mondiali.

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Bruno De Santis