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Ryanair, la scappatella di Berlusconi

Published by
Bruno De Santis

Silvio Berlusconi si dà alla pubblicità, anche se involontaria: il Presidente del Consiglio è, infatti, il protagonista di uno spot presente sul sito delle compagnia aerea Ryanair. L’azienda irlandese non è nuova a questo tipo di reclame e già nel 2009 aveva pubblicizzato una promozione con una vignetta in cui un uomo, molto somigliante a Berlusconi, era circondato da cinque belle ragazze a cui diceva “Ma certo… Vi porterò tutte in Europa”, con un chiaro riferimento alle polemiche sulle candidate-veline al Parlamento Europeo.

Anche questa volta la compagnia aerea la butta sull’ironia provando a mescolare il difficile momento politico di Berlusconi e la sua fama di “tombeur de femmes”; nel fotomontaggio si vede infatti un Berlusconi affranto che pensa: “Solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento” e prontamente sotto c’è lo slogan del vettore irlandese: “una scappatella con Ryanair a soli 12 euro”.  Ma non è il solo Berlusconi ad essere utilizzato come involontario testimonial: per restare ai politici italiani, nel 2008 toccò a Bossi “partecipare” a una pubblicità della stessa compagnia in cui compariva in una foto in cui mostrava il dito medio con accanto la frase “il governo supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani”. E la Ryanair non utilizza solo politici: come non ricordare la pubblicità che mostrava una foto di Valentino Rossi (all’epoca della scoperta della sua evasione fiscale) che pensa “Ritorno a casa con Ryanair e devo solo pagare le tasse”.

Pubblicità che non mancano di suscitare polemiche e far parlare di sé (ed è forse proprio a questo che punta la compagnia aerea) come quella del 2008 in piena emergenza rifiuti in Campania che mostrava una foto con cumuli di spazzatura e sopra lo slogan “Paga le tasse non per i rifiuti ma per scappare via” o quella, uscendo un pò dai confini di casa nostra, dove alla vigilia del matrimonio tra il Presidente francese Sarkozy e Carla Bruni, si vedeva la Première dame che pensa: “Con Ryanair tutta la mia famiglia può venire al matrimonio”. La pubblicità scatenò la reazione vibrante dell’Eliseo che ottenne il ritiro dello spot dalla compagnia aerea. Al contrario di Berlusconi che, ne siamo sicuri, non se ne risentirà affatto: d’altronde per uno abituato a far ridere, non dovrebbe essere difficile accettare che venga fatta un po’ di ironia su di lui.

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Bruno De Santis