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Categorie: News

Gustata insalata gigante a Treviso per combattere la paura del batterio killer

Published by
Lucrezia Liuzza

Il batterio killer, si sa, è ormai diventato una vera e propria psicosi e oltre a mietere vittime umane innocenti ne sta mietendo un’altra, di natura diversa, ma pur sempre innocente: il commercio agricolo.

E oggi Treviso, con a capo il Presidente del Veneto Luca Zaia, i coltivatori della Coldiretti ed in collaborazione con l’azienda agricola Barzan, si è inventata un’iniziativa davvero unica e singolare. E’ stata infatti preparata per più di 500 persone e poi mangiata una gigantesca insalata di oltre mezza tonnellata. Sono stati usati in tutto 250 kg di cetrioli, 300 kg di pomodori e 50 kg di radicchio, tipico di Treviso; tutti ortaggi freschi e a Km zero, ossia verdura che viene venduta (in questo caso mangiata) passando nelle mani del consumatore direttamente dal produttore.

Erano presenti anche alcuni rappresentanti del mondo scientifico e del mondo della sanità come il direttore dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie – Igino Andrighetto -, il responsabile dei servizi veterinari e sicurezza alimentare della Regione – Giorgio Cester -, il direttore generale dell’Ulss 9 di Treviso – Claudio Dario – e due esperti dell’azienda sanitaria trevigiana, il direttore del dipartimento di prevenzione – Giovanni Gallo – e la responsabile del servizio igiene alimentare – Anna Puppo.

Tutto questo appunto per sfatare la convinzione, sbagliata, che le nostre verdure – quelle cioè prodotte in Italia – siano anch’esse a rischio di contaminazione. Purtroppo la situazione scaturita dopo gli ultimi eventi in Germania, ad Amburgo per la precisione, ha scatenato un allarme alimentare a livelli davvero alti (ricordo infatti che la Russia ha bloccato l’importazione di verdure provenienti dall’Europa) e tutto ciò sta portando anche al crollo del commercio di verdure e ortaggi in genere tanto che si parla di perdite pari a 600mila Euro al giorno.

Le nostre verdure non sono a rischio. Ce lo garantiscono non solo a Treviso ma anche il Ministro della Salute – Ferruccio Fazio – che ha più volte ripetuto di stare tranquilli pur usando sempre le dovute precauzioni nella pulizia degli alimenti in genere.

Published by
Lucrezia Liuzza