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Categorie: News

Referendum, Berlusconi non vota, il Papa (se potesse) lo farebbe

Published by
Bruno De Santis

Berlusconi non andrà a votare e questo non è certo una sorpresa: il Presidente del Consiglio, dopo aver provare in tutti i modi ad ostacolare la marcia dei referendum, ha annunciato che il 12 e il 13 giugno non si recherà alle urne e ha anche aggiunto che è “diritto dei cittadini decidere se votare o meno per il referendum”. In parole povere, un modo come un altro per dire che chi vuole andare al mare ha la benedizione del Premier. E proprio in tema di benedizioni, il fronte del sì  ai referendum incassa un inatteso sostegno. Non sarà una dichiarazione di voto (anche perché non è nelle liste elettorali italiane) e di certo le parole non potranno essere conteggiate nella battaglia all’ultimo elettore per raggiungere il quorum, però  il Papa, a pochi giorni dai referendum, dice la sua sul nucleare e fa capire che l’atomo non è proprio la fonte energetica su cui la Santa Sede punterebbe e che invece bisogna virare su energie che non creino rischi per l’ambiente. Benedetto XVI ,nel corso della presentazione dei nuovi ambasciatori di sei nazioni (Moldova, Guinea Equatoriale, Belize, Siria, Ghana e Nuova Zelanda) presso la Santa Sede, ha invitato tutti a riflettere sulla tragedia di Fukushima: “Bisogna adottare – le dichiarazioni del Pontefice – uno stile di vita rispettoso dell’ambiente e dare appoggio alla ricerca e allo sfruttamento di energie appropriate che salvaguardino il patrimonio della creazione e siano senza pericoli per l’uom0. Queste devono essere priorità politiche ed economiche”.

Il Papa ha anche ricordato le innumerevoli tragedie che hanno sconvolto l’umanità in questo inizio di 2011 e ha invitato a rivedere l’approccio alla natura: “L’uomo viene prima, è bene ricordarlo e non può essere dominato dalla tecnica. Questa presa di coscienza deve portare tutti gli Stati a riflettere sul futuro del pianeta, davanti alle loro responsabilità verso la nostra vita e le tecnologie. L’insieme dei governanti – ha concluso Ratzinger – devono impegnarsi a proteggere la natura e aiutarla e adempiere il suo ruolo essenziale per la sopravvivenza dell’umanità”.  Per i sostenitori del sì arriva quindi un appoggio inaspettato ma di certo gradito, come afferma il Presidente dei Verdi, Bonelli: “La mobilitazione del mondo cattolico in favore dei quesiti referendari è un fatto di straordinaria importanza, senza alcuna strumentalizzazione”.

 

 

 

 

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Bruno De Santis