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Categorie: News

Birra: dalle origini ad oggi, ecco cosa c'è da sapere

Published by
Lucrezia Liuzza

Con l’arrivo della bella stagione si ha sempre più voglia di passare una serata in compagnia di amici magari davanti un bel bicchiere di birra fresca. Questa particolare bibita, dal gusto inconfondibile, è conosciuta e bevuta in tutto il mondo.

Tutti o quasi tutti bevono birra e la apprezzano non solo per il suo particolare e gradevole sapore ma anche per i suoi colori e per il fatto che si abbina bene a tanti piatti. Si è soliti infatti sorseggiarla davanti una pizza, durante una gita fuori porta con pic-nic annesso, in occasione di grigliate di carne ma anche accompagnarla – a seconda della varietà – ad antipasti o dolci.

Ma quanto sappiamo in realtà sulla birra? Benché sia una bevanda molto attuale, vanta origini antichissime. Si pensa infatti che la birra sia nata in Mesopotamia e che si sia poi diffusa in tutto l’ Egitto allargando ben presto i suoi orizzonti. Nel Medioevo poi – con la caduta dell’Impero Romano e il controllo del territorio in mano alla Chiesa – la produzione di birra passò ai monaci e per la prima volta venne usato il luppolo.

Gli ingredienti fondamentali nella produzione della birra sono quattro. Il primo è l’acqua, nella misura del 90 – 93%, che deve essere batteriologicamente pura mentre la durezza è quella che ne determina la qualità. Il secondo ingrediente è il cereale e il più usato, da sempre, è l’orzo. Questo poi, germogliato, essiccato e tostato diventa malto: più scuro dà un sapore forte, più chiaro invece dà un sapore fresco. Il terzo ingrediente è il luppolo che serve a dare alla birra quel caratteristico gusto amaro ed è fondamentale anche per dare stabilità alla schiuma. Ultimo ingrediente, ma non per importanza, è il lievito che serve per far fermentare la birra.

Tantissime sono le varietà di birra, che vengono chiamate stili: tra le più conosciute Ale, Lager, Pils, Weizen e la birra analcolica. Quest’ultima ha aroma e gusto di una classica Lager ma ha la metà delle calorie e, ovviamente, è priva di alcool.

E ora alcuni suggerimenti per poterla gustare al meglio. La birra va conservata in luoghi freschi e asciutti, possibilmente al buio e lontano dall’umidità e in posizione verticale per evitare che si ossidi. Deve essere bevuta “giovane” per essere sicuri che mantenga intatti profumo e gusto, per questo è bene tener conto delle indicazioni scritte sulle etichette. Va servita inoltre alla giusta temperatura e nel bicchiere adatto: più la birra è alcolica e più deve essere fredda, mentre il bicchiere giusto aiuta la formazione della schiuma essenziale per far risaltare gusto e aroma. E, per far sì che si formi la giusta quantità di schiuma, è necessaria una perfetta spillatura.

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Lucrezia Liuzza