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Scandalo intercettazioni, arrestata Rebekah Brooks e si dimette capo Scotland Yard

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Giuseppe Timpone

Giornata tesa ieri a Londra, dove lo scandalo intercettazioni ha raggiunto conseguenze ormai molto evidenti, con l’arresto della direttrice di “News of The World”, Rebekah Brooks, che si era dovuta recare al commissariato di polizia per un interrogatorio. Il fermo è scattato intorno a mezzogiorno, ma in serata la donna è uscita su cauzione. Ma non è l’unica notizia che sta scuotendo la Gran Bretagna. Anche il capo di Scotland Yard, ossia il capo di polizia inglese, Paul Stephenson, ha rassegnato ieri le dimissioni dal suo incarico, dopo la diffusione della notizia per cui l’uomo avrebbe accettato un’auto di lusso e soggiorni vacanza costosi per sè e la propria famiglia da parte di Neil Wallis, ex direttore di “News of The World”, anch’egli coinvolto nell’inchiesta sulle intercettazioni. Stephenson ha affermato di avere sottovalutato il caso e che si sarebbe dovuto comportare diversamente.

Insomma, lo scandalo del tabloid inglese, già chiuso per volere della stessa famiglia Murdoch, sta mietendo una vittima dietro l’altro e la minaccia ora incombe niente meno che sul governo Cameron, il cui premier sarà in tour in Africa ma che, secondo la stampa, potrebbe abbreviare la sua visita per rientrare e prendere in mano una situazione di forte logoramento di istituzioni come la polizia, nonchè della stessa politica, nell’occhio del ciclone da parte dell’opinione pubblica.

Pare che lo stesso Cameron possa sfruttare la lontananza da Londra per sottrarsi alla pressione mediatica di questi giorni, che sta raggiungendo il suo picco massimo.

Con le vicende di ieri, l’audizione alla Camera dei Comuni di Rebekah Brooks ora è in forse, mentre minori dubbi ci sarebbero sulla fragilità dell’impero del magnate australiano, che sta vacillando peggio del previsto. Rupert Murdoch non ha ancora lasciato un suo successore, sebbene il figlio James già da tempo si occupi degli affari europei.

Tuttavia, malgrado venga considerato più affidabile, negli ambienti investigativi la figura di James è fortemente compromessa, perchè lo scandalo è avvenuto proprio sotto il suo naso, il che non lo rende certamente simpatico agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, inglese in particolare.

Pare che la strategia a breve termine dei Murdoch possa essere quella di vendere tutti i quotidiani londinesi di loro proprietà, giudicati asset non strategici, per concentrarsi sui canali della pay tv, magari al fine di rilanciare in futuro su BSkyB, ottenendo la totalità delle azioni.

 

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Giuseppe Timpone