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Marchionne sulla linea Tremonti, la Camusso sul piede di guerra

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Giuseppe Di Spirito

Sergio Marchionne interviene al Meeting di Rimini e con il consueto modo di esprimersi conciso ma chiaro, boccia decisamente un eventuale aumento dell’Iva, misura che appare allo studio del governo per essere inserita in finanziaria e caldeggiata particolarmente da coloro che vogliono eliminare il contributo di solidarietà.  Così come taglia corto su tale ipotesi, chiarendo che avrebbe di sicuro un impatto negativo su consumi e mercato dell’auto, l’ad della Fiat sostiene invece la proposta di Luca di Montezemolo per una patrimoniale sui redditi milionari: “Sono disposto a fare qualsiasi cosa per aiutare, se c’è un obiettivo chiaro”. In veste di “economista” Marchionne si spinge anche a parlare degli eurobond proposti da Tremonti a sostegno dei mercati finanziari europei, definendoli addirittura “l’unica soluzione” e concludendo: “E’ complicato ma se non c’e’ una condivisione di rischi tra i paesi Ue non so come si faccia ad andare avanti“.

Dalla Fiat agli “avversari” della Cgil, ma sempre per parlare di manovra finanziaria, con Susanna Camusso che liquida, rimandando al mittente, le critiche del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che aveva definito “irresponsabile” lo sciopero generale proclamato per il 6 settembre dal sindacato e gli ribatte che l’unico fatto irresponsabile è stato il modo di governare dell’attuale maggioranza, visto che ha costretto la Ue a “commissariare” l’Italia di Berlusconi.

La Camusso ritiene lo sciopero l’unica soluzione adottabile da parte del sindacato per indurre il governo a cambiare una manovra più volte definita iniqua. ”Sappiamo che stiamo chiedendo uno sforzo straordinario ai lavoratori, ma si chiede un sacrificio straordinario quando le condizioni sono straordinarie, come adesso”. Ma per la leader della confederazione è importante cercare di ricreare l’unità tra tutti i sindacati ed “interloquire con il disagio perche’ l’alternativa e’ solo disperazione” ed a tal proposito si dice pronta a cercare un confronto con tutti, anche se faticoso. Nello stesso tempo avvisa di non temere attacchi e critiche, da qualsiasi parte provengano. Toni amareggiati in particolare contro Cisl e Uil, ancora una volta (come accade quasi sempre ultimamente) bastian contrari rispetto ai richiami alla mobilitazione della Cgil. “Evidentemente subiscono il fascino del governo…e si dedicano poco a pensare come cambiare la manovra economica” ha concluso la Camusso.

Chiaro dunque il riferimento alle parole di Raffaele Bonanni che durante l’evento “Cortina Incontra” ha sostenuto di essersi “meravigliato che i partiti riformisti non dicano niente su una situazione stucchevole”. La situazione stucchevole a cui il leader Cisl fa riferimento non è altri che lo sciopero generale della Cgil, uno sciopero che “non è generale perché non vi partecipano tutti ma di una parzialità che è sempre più parzialità” e che, sempre secondo Bonanni “ci farebbe somigliare di più alla Grecia“.

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Giuseppe Di Spirito