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Categorie: News

Napolitano contro la secessione, ma la Lega risponde: “Decide il popolo”

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Bruno De Santis

Clima infuocato tra Quirinale e Lega Nord: il presidente della Repubblica Napolitano non ha gradito le parole pronunciate da Bossi domenica sulla secessione e sull’inevitabilità della Padania. Il capo dello stato ha bollato come “fuori dalla storia” l’idea di una secessione dell’Italia ricevendo però la controreplica del Carroccio, che con Reguzzoni ha parlato di “popolo che è al di sopra del presidente della Repubblica”.

Un botta e risposta che ha avuto inizio domenica quando Bossi dal palco della festa della dei popoli padani ha affermato che ci sono “milioni di persone disposte a combattere per la libertà della Padania”, rimarcando la sua preferenza per una via democratica, magari il referendum, “per fare in modo che un popolo importante e lavoratore non sia più costretto a continuare a mantenere l’Italia”. “Piano piano: – ha affermato Bossi – non possiamo illuderci di fare senza la secessione. Dobbiamo avere la forza per ottenere la nostra libertà. E a chi dice che la Padania non esiste dico che esiste e paga per tutti”.

Ad un giorno di distanza è arrivata la replica di Napolitano che in occasione della sua visita alla mostra “La macchina dello Stato” in corso presso l’archivio centrale dello Stato all’Eur di Roma ha bollato come fuori dalla storia chi agita la bandiera della secessione: “Parlare ancora di secessione – le parole del Capo dello Stato – significa porsi fuori dalla storia, dalla realtà del mondo d’oggi e dell’indispensabile impegno comune per far fronte ad una crisi come quella che stiamo attraversando oggi”.

L’altolà del presidente della Repubblica però non è servito a fermare gli ardori del Carroccio: immediata la replica di Reguzzoni, capogruppo alla Camera dei Deputati. Intervistato oggi da Mattino 5, l’esponente leghista ha affermato: “Per principio e anche per doveroso rispetto – ha dichiarato nel corso del suo intervento nel programma di Canale 5- non commentiamo mai le dichiarazioni del Capo dello Stato. A Venezia però Bossi ha parlato della necessità che si possa esprimere il popolo, che è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre sopra anche il Capo dello Stato. Il popolo ha sempre diritto di dire la sua”.

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Bruno De Santis