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Annuncio di Marchionne: Fiat fuori da Confindustria dal 2012

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Andrea Luigi Gaetani

Dal 2012 Fiat Sopa e Fiat industrial usciranno da Confindustria. E’ stato l’amministratore delegato Sergio Marchionne ad annunciarlo, tramite una lettera inviata al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Marchionne ha anche annunciato che la Fiat comincerà la produzione, a Mirafiori, di un Suv del marchio Jeep. Dal 2012 verranno istallati gli impianti produttivi, dal 2013 vedrà la luce il nuovo prodotto. Marchionne ha inoltre annunciato che la Fiat produrrà un nuovo motore ad iniezione diretta Alfa Romeo nel suo stabilimento di Avellino. Dopo gli annunci, i titoli di borsa della Fiat hanno subito un decisivo ribasso del loro valore.

Nella lettera inviata da Marchionne si legge: «Cara Emma, negli ultimi mesi, dopo anni di immobilismo, nel nostro Paese sono state prese due importanti decisioni con l’obiettivo di creare le condizioni per il rilancio del sistema economico. Mi riferisco all’accordo interconfederale del 28 giugno, di cui Confindustria è stata promotrice, ma soprattutto all’approvazione da parte del Parlamento dell’Articolo 8 che prevede importanti strumenti di flessibilità oltre all’estensione della validità dell’accordo interconfederale ad intese raggiunte prima del 28 giugno».

La motivazione della scelta di Marchionne è il momento particolare che l’Italia sta attraversando. L’ad ha continuato nella sua lettera scrivendo: «Fiat è impegnata nella costruzione di un grande gruppo internazionale con 181 stabilimenti in 30 paesi» e «non può permettersi di operare in Italia in un quadro di incertezze che la allontanano dalle condizioni esistenti in tutto il mondo industrializzato». «Per queste ragioni che non sono politiche e che non hanno nessun collegamento con i nostri futuri piani di investimento, ti confermo che, come preannunciato nella lettera del 30 giugno scorso, Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012. Stiamo valutando la possibilità di collaborare, in forme da concordare, con alcune organizzazioni territoriali di Confindustria e in particolare con l’Unione Industriale di Torino».

Sarà importante la decisione di cominciare la produzione di un nuovo motore Alfa Romeo nello stabilimento di Pratola Serra, ad Avellino. Harald Wester, Chief Technology Officer di Fiat e responsabile dei marchi Alfa Romeo e Maserati, ha commentato: «E’ un passo fondamentale nel nostro impegno per riposizionare il marchio Alfa Romeo per la distribuzione a livello globale. L’introduzione del marchio nel mercato Usa a partire dal 2013 rimane il nostro obiettivo primario. Gli sforzi di risorse in tutto il gruppo per lo sviluppo di cambi e trasmissioni che rispondano alle esigenze specifiche di Alfa Romeo sono la dimostrazione del nostro rinnovato impegno per lo sviluppo di questo marchio. Questa è la prima di una serie di iniziative che saranno implementate nel prossimo futuro per ristabilire una connessione tra Alfa Romeo e le proprie radici storiche di marchio sportivo premium».

Da parte della Fiat c’è insomma molta fiducia, la mossa di Marchionne pare che possa portare benefici all’azienda. Quel che è certo è che, a parte il lato economico, l’uscita da Confindustria di un’azienda come la Fiat ha un peso molto importante. Marchionne si avvia sempre di più verso l’allontanamento dalla logica tradizionale della Fiat, da sempre un’azienda fortemente italiana, per aumentare la competitività della sua azienda a livello globale.

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Andrea Luigi Gaetani