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Ha un nome lo studente arrestato per l’attacco al blindato di Roma

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Eliana Formisano

Solo nella serata di ieri si sono apprese le generalità dello studente arrestato per l’attacco al furgone blindato dei carabinieri durante la manifestazione degli Indignati nella capitale lo scorso 15 ottobre. Si chiama Leonardo Vecchiolla, ha 23 anni ed è residente ed Ariano Irpino, nella provincia di Avellino; studia psicologia all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti ed alloggiava in una delle stanze della Casa dello studente, a poche centinaia di metri dal polo universitario.

Stupore tra gli altri ragazzi ospiti del complesso abitativo: Leonardo è descritto come un tipo tranquillo e nessuno si aspettava che la sua partecipazione alla manifestazione di Roma avesse avuto il risvolto violento attribuitogli dagli inquirenti. Sarebbe infatti tra i responsabili dell’attacco al furgone blindato dei carabinieri, reso bersaglio presso piazza San Giovanni di lanci di sampietrini, bombe molotov e sprangate, fino a che i teppisti non avrebbero deciso di darlo alle fiamme, con i militari ancora a bordo, rimasti feriti e scampati per miracolo all’incendio del mezzo.

Incastrato da un’intercettazione, chiedeva fiero al suo interlocutore telefonico, nonchè pusher, se avesse visto cosa aveva “combinato a Roma”, spavalderia che ha messo i carabinieri sulle sue tracce riuscendo ad identificarlo grazie ai filmati e alle foto del violento attacco al mezzo blindato. Accusato di tentato omicidio, saccheggio e devastazione, è stato prelevato dalla Casa dello studente di Chieti durante il blitz dei carabinieri eseguito ieri pomeriggio intorno alle 16:30 e condotto in carcere.

Presente in molte manifestazioni degenerate in violenti scontri con le forze dell’ordine (stava per partire per il Piemonte, per aderire alla manifestazione No tav in Val di Susa), era già noto ai carabinieri di Ariano Irpino, dove nel 2008 avrebbe partecipato ad una protesta antidiscarica con epilogo giudiziario: 17 indagati fra i manifestanti per un tentativo di sequestro di un dirigente Digos e aggressione ad un agente. Nello specifico Vecchiolla avrebbe rivolto minacce all’operatore che stava realizzando le riprese della manifestazione per farsi consegnare il filmato.

 

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Eliana Formisano