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Maltempo in Piemonte: preoccupa il bacino del Po

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Eliana Formisano

Il capo della Protezione Civile nazionale, Franco Gabrielli, ha ammesso lo stato di grande preoccupazione per il bacino del Po e soprattutto per quella zona del Piemonte in cui il fiume riceve le acque del Tanaro. Quest’ultimo esondò nel 1994, proprio in questi stessi giorni di novembre, provocando la morte di 70 persone. “Abbiamo già situazioni di criticità ed alcune evacuazioni cautelative – ha detto stamani Gabrielli – stiamo monitorando la situazione con molta attenzione”.

Massima allerta dunque in Piemonte, emergenza a livello 3. I fenomeni che hanno interessato ieri Genova, infatti, si sono spostati e allargati verso il Ponente ligure e quindi sulla regione limitrofa a nord, dove stamattina nell’alessandrino è esondato anche il Bormida.

A Torino è attesa la piena del Po: l’onda, prevista per la mezzanotte, ha rallentato la sua corsa e potrebbe arrivare domani intorno a mezzogiorno.  Il problema dell’asta l’asta principale del Po, che sarà interessata “da un significativo evento di piena”, si ripercuote, ovviamente anche sugli altri principali corsi d’acqua affluenti, i cui livelli potrebbero a loro volta subire incrementi, con possibilità di allagamento delle aree circostanti e danni dei terreni a coltura nonché dei nuclei abitati.

Al vertice tenutosi oggi nel capoluogo alla presenza del sindaco, Piero Fassino, e del presidente della Provincia, Antonio Saitta, ha partecipato anche l‘assessore all’Istruzione Tedesco: approvata all’unanimità la decisione di tenere le scuole chiuse nella giornata di lunedì.  Il presidente della Regione, Roberto Cota, che monitora la situazione dalla Centrale Operativa della Protezione civile del capoluogo, rassicura la popolazione asserendo che “la situazione maltempo è sotto controllo”, ma rinnova l’invito ai cittadini di non uscire di casa, a meno che non sia strettamente necessario, per evitare ogni rischio di mettere a repentaglio la propria incolumità. Inoltre è ovviamente sconsigliato sostare sui ponti, stare vicino ai corsi d’acqua, utilizzare i sottopassi.

L’amministrazione comunale torinese ha inoltre stabilito di vietare la circolazione sia pedonale sia automobilistica sui Murazzi del Po ed ha disposto con un’ordinanza la chiusura per stasera dei numerosi locali, caratteristici ritrovi della movida cittadina. Domani resteranno chiusi invece i cimiteri.

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Eliana Formisano