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App Store sicuro? Charlie Miller è riuscito a far approvare un’app malevola

Published by
Desiree Catani

La battaglia fra Android ed iOS si consuma ogni giorno. I sistemi operativi mobili, si sfidano costantemente e ognuno ha delle carte vincenti. Molti utenti premiano quello della Apple soprattutto per il negozio virtuale delle applicazioni. Il famoso App Store, difatti, non solo consente di trovare qualsiasi applicazione si voglia, ma la maggior parte risulta essere di qualità e, nota ancora più importante, esente da virus.

I controlli della Apple sono rigidissimi ed è impossibile che un’applicazione malevola riesca a subentrare senza che lo staff di Cupertino la blocchi durante i test. Stesso discorso non vale per Android, difatti, spesso si sono create spiacevoli situazioni. D’altro canto, però, il market del robottino verde concede una maggiore libertà agli utenti che talvolta è molto apprezzata. Come sempre, dunque, la Apple risulta un mercato molto chiuso, ma molti prediligono questa politica per ottenere una maggiore tranquillità.

Siete proprio sicuri che il celebre App Store sia realmente sicuro? Charlie Miller, che si occupa di ricercare falle nella sicurezza, è riuscito a far accettare un’applicazione maligna. Il programma, presentato dal ricercatore al noto sito della Apple, sembrava apparentemente innocente. Dopo l’installazione, effettuata dall’ignaro utente, l’app poteva essere configurata in modo da prendere il controllo del terminale. Attraverso un computer, Miller, poteva scaricare il materiale fotografico del telefono, avviare video, far vibrare il dispositivo e molto altro.

Per riuscire nell’impresa, il ricercatore ha sfruttato una falla nel sistema iOS che, al momento, risulta ancora sconosciuta. Dopo la sua operazione, la Apple ha deciso di sbatterlo fuori senza interessarsi al bug scoperto da Miller.

Charlie Miller è rimasto indignato dalle azioni della Apple, ma è comunque riuscito a raggiungere il suo scopo: ha evidenziato che i famosi controlli dello staff di Cupertino non sono stati sufficienti per fermare l’applicazione malevola.

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Desiree Catani