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Vucinic porta la Juve in finale: il Milan si arrende ai supplementari

Published by
Francesco Carnamucio

Una magia di Vucinic nei supplementari permetterà alla Juventus di giocarsi l’atto conclusivo contro una tra Napoli e Siena per la conquista della Coppa Italia. Nella semifinale di ritorno, i bianconeri (vittoriosi a San Siro per 2-1) vengono messi in difficoltà da un buon Milan, ma dimostrano orgoglio e personalità nei momenti complicati.

Partita che ha tanti protagonisti, a partire da Alex Del Piero, con tutta probabilità alla sua ultima sfida contro i rossoneri, ma anche Zlatan Ibrahimovic, in campo dal 1′ nonostante l’attacco febbrile che lo ha colpito in giornata. Non solo in campo, ma anche sulle panchine è un confronto tra stili diversi: il vulcanico Conte e l’ironico Allegri, oltre ovviamente all’arbitro Orsato, al centro dell’attenzione dopo le recenti polemiche tra le due società.

Copione prevedile in avvio di match, con il Milan a tenere il possesso palla, senza però trovare grossi sbocchi in mezzo alla compattezza delle maglie juventine. Le uniche soluzioni sono dei lanci lunghi per Ibrahimovic e dei traversoni in area che nessuno va ad attaccare. Lo svedese prova così ad aprire la scatola con una magia, impegnando Storari con un piattone indirizzato verso il secondo palo; ci prova anche Seedorf con la sassata, ma senza troppi effetti. E la Juventus invece, trova il gol alla prima occasione: fuga di Lichtsteiner a destra e palla al centro per Del Piero che, dopo essersi liberato di Mexes, timbra il suo secondo centro stagionale, mettendo la qualificazione a portata di mano.

Perché i rossoneri non riescono a velocizzare l’azione e l’ingresso di Maxi Lopez per Ibrahimovic ad inizio ripresa non cambia le cose. Al 51′ la partita svolta in maniera quasi imprevedibile. Pepe si dimentica di Mesbah, bravo a tagliare alle sue spalle per ricevere il lancio lungo di Mexes, insaccando l’1-1. Il match si infiamma sia dal punto di vista agonistico che da quello emotivo: Milan a testa bassa, Juve che sfrutta le ripartenze orchestrate da Vucinic, sempre pericoloso nell’uno contro uno sulla fascia. Entra Borriello per Del Piero, mentre Aquilani ed El Shaarawy lasciano il posto a Nocerino e Inzaghi. A mandare le squadre ai supplementari è però un numero d’alta scuola di Maxi Lopez, che scherza con i centrali juventini e fulmina Storari con un destro imprendibile. È 1-2 al 90′, che significherebbe prima sconfitta stagionale per i bianconeri.

Al 6′ minuto supplementare ci pensa Vucinic a mantenere l’imbattibilità, con un tiro incredibile dai trenta metri che sorprende Amelia. Il colpo del campione, che permetterà alla Juventus di giocarsi il primo trofeo del post-Calciopoli e far tornare l’ottimismo anche in chiave scudetto.

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Francesco Carnamucio