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Grillo a Parma beffa il Pd, ma il centrosinistra tiene ancora mentre Lega e Pdl si disintegrano

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Giuseppe Di Spirito

L’onda del Movimento 5 Stelle riesce a travolgere anche i ballottaggi e ottenere un risultato che sembrava assai improbabile: Federico Pizzarotti trionfa come nuovo sindaco di Parma, battendo Vincenzo Bernazzoli, candidato del Partito Democratico, e nei comuni di Sarègo, Comacchio e Mira i grillini fanno cappotto. Anche se il centrosx continua a tenere nel resto delle consultazioni, aggiudicandosi anche Genova con Marco Doria, il risultato di Parma domina le discussioni e pungolato dalla stampa, il segretario dei democratici Pierluigi Bersani ha voluto subito sottolineare come al risultato abbia contribuito l’insperato appoggio arrivato al movimento di Grillo al secondo turno: “Ci sono comuni come a Parma e a Comacchio dove noi abbiamo “non vinto” perché Parma e Comacchio erano governati dal centrodestra. Ho sentito La Russa compiaciuto perché a Parma hanno votato Grillo… dopo quindici anni di governo, la destra è stata sconfitta e si è rimpannucciata dietro Grillo“.

Leoluca Orlando la spunta a Palermo contro Fabrizio Ferrandelli e viene eletto per la quarta volta nella sua storia, evitando festeggiamenti chiassosi in ricordo delle vittime di Brindisi e del terremoto e rilasciando per ora solo una breve dichiarazione: “I Partiti capiscano la lezione che viene da Palermo o non andremo da nessuna parte. La mia candidatura è apparsa una risposta all’antipolitica“.

All’Aquila si riconferma il candidato del centrosinistra Massimo Cialente, sindaco uscente che nonostante tutte le peripezie dovute al terremoto è rimasto evidentemente nel cuore e nella mente dei cittadini che gli hanno tributato il 60% delle preferenze. Vittoria doppia del centrosinistra anche a Rieti, dove si è riusciti ad espugnare un feudo del centrodestra, con Simone Petrangeli che ha battuto Antonio Perelli del Pdl, fermo al 33% dei voti contro il 67% dell’avversario.

Continuano le brutte notizie in casa Lega, che viene di fatto “rasa al suolo” perdendo anche ai ballottaggi in tutti i 7 comuni del Nord, dove in 6 su 7 nelle precedenti elezioni aveva trionfato insieme al Pdl: Cantù, Palazzolo, Meda, Tradate, Senago, Thiene, San Giovanni Lupatoto. Immediato e conciso il commento del segretario in pectore del Carroccio, Roberto Maroni: “Abbiamo pagato un prezzo altissimo per le vicende giudiziarie“.

L’affluenza dei votanti ha segnato l’ennesimo crollo record nei 100 comuni interessati, degli oltre 4 milioni di elettori sono andati alle urne appena il 51,58% degli aventi diritto, molti meno del primo turno che era riuscito ad ottenere la partecipazione del 65,55%, con un calo generalizzato ma più marcato in Campania e Lombardia con il 20% circa in negativo.

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Giuseppe Di Spirito