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Categorie: Tecnologia

Novità e nuove funzioni per Instagram e Spotify

Published by
Valentina Cavaliere

A quanto pare, il mondo social non dorme mai. Un macrocosmo in continuo fermento per cui non vale lo slogan “chi si ferma è perduto” perché le novità si alternano a ritmo spasmodico tra una piattaforma e l’altra, e stare sempre al passo di tutto diviene impossibile, a me che non si viva perennemente al pc senza una vita privata. Per i comuni mortali, dunque, c’è il rischio di perdere info per strada e qui entriamo in scena noi, pronti a recuperare l’ultima succulenta notizia e aggiornarvi da subito su tutto ciò che bolle nel gigantesco pentolone social; insomma, notizie fresche fresche dai portali tematici tutte per voi, servite su un “blog” d’argento .

Cominciamo dal must musicale del momento: Spotify. Come molti sapranno, Spotify è un servizio musicale on demand che mette a disposizione brani musicali in altissima qualità. E’ dispobibile sui maggiori sistemi operativi e chi lo attiva tramite un account Facebook ne usufruisce gratuitamente per sei mesi. Dopo questa breve premessa andiamo alla notivà del giorno. Il caro Spotify ha appena aggiunto la funzione “segui” che permette di seguire i personaggi più importanti del parterre musicale internazionale, ma anche opinion leader di varia natura; tra i più celebre annoveriamo Barack Obama o David Guetta, giusto per citare qualcuno. Con questa funzione gli utenti saranno sempre aggiornati sulle ultime novità dei loro big preferiti e potranno ampliare le già floride playlist.

Spotify fa faville nel nostro paese che, ormai, possiamo tranquillamente definire “terra di santi, poeti e navigatori web”. In Italia, infatti, si registrano già milioni di utenti in appena due mesi, che ascoltano musica attraverso la funzione base gratuita rispetto alla Premium che porta i pezzi sui dispositivi mobili senza spot promozionali.

Passiamo ora all’altro gadget cybernautico del momento: Instagram. E’ notizia di qualche giorno fa che nel marketplace di WP, è arrivata la prima applicazione capace di avviare l’upload delle immagini su Instagram. Il suo nome è Instagraph, app per Windows Phone (e la prima in assoluto sviluppata da terze parti) che rende possibile l’accesso alla piattaforma e carica le proprie immagini. Per lungo tempo gli utenti di WP hanno atteso l’introduzione di un’applicazione ufficiale per poter operare direttamente sul proprio social network preferito. Prima, infatti, si utilizzavano client di terze parti con nessun accesso alle funzioni di uploading degli scatti; si poteva soltanto sfogliare album già caricati con l’opportunità di commentare e apprezzare.
Rispetto a questo meccanismo, cosa è cambiato oggi? Gli sviluppatori della app in questione (gli italiani di Venetasoft) spiegano che Instagraph è costituita da un’interfaccia utente – l’app appunto– e da una frame di server che fa da collegamento al social network, caricando le foto al posto degli utenti avvalendosi di una batteria di terminali del sistema operativo Android, che invece hanno pieno accesso con l’applicazione ufficiale messa a punto per l’OS Google.

In effetti, l’utilizzo di Instagraph pone non pochi dubbi sia sul piano dell’efficienza, in quanto ci si interroga su come si faccia a reggere l’incredibilità quantità di dati, sia sul piano della privacy. Per non parlare dei provvedimenti che la stessa Instagram potrebbe adottare per evitare che altri interferiscano in modo così aperto sui propri affari, non dimentichiamo che il social costa ben 2,49 euro. A riguardo gli sviluppatori precisano che i dati degli utenti sono assolutamente tutelati, il numero di server può essere raddoppiato in poco e Instagram non ha la possibilità di bloccare il loro metodo d’accesso.

L’interfaccia è veloce e consente l’uploading e la pubblicazione delle immagini attraverso Aviary, quella già usata per aggiungere filtri alle applicazioni di Twitter e Flickr per iPhone. Su queste premesse potremmo dire che l’idea appare buona e funzionale ma sorgono, in ogni caso, concrete perplessità. La prima è che sicuramente Instragram sarà sempre lì pronta a colpire e la seconda è che se ci si affida ai server, il rischio che questi si blocchino per il troppo traffico è sempre dietro l’angolo.

Insomma, non ci resta che aspettare e vedere le prossime puntate di questa immensa fiction: il mondo delle app.

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Valentina Cavaliere