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Categorie: Economia Tecnologia

Bufala o verità? Violato touch ID, sensore di impronte dell’iPhone 5S

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Mirko Ferrari

Anche oggi il mondo dell’informazione si è svegliato e si è chiesto cosa avvenisse in casa Apple. E, come ogni giorno, è uscito fuori l’ennesimo scoop che coinvolge la casa di Cupertino e il melafonino nuovo di zecca, l’iPhone 5S, già campione di vendite.
Si torna a parlare di touch id, il sensore di rilevamento delle impronte digitali novità assoluta del device presentato un paio di settimane fa.

Se infatti pochi giorni fa touch id si trovava al centro del ciclone a causa delle preoccupazioni sollevate dagli osservatori più attenti alla privacy, oggi è stata la volta della violazione, o presunta tale, del sensore di rilevamento delle impronte digitali, che un gruppo di hacker tedeschi avrebbe aggirato rendendo possibile lo sblocco del telefono senza le impronte del legittimo proprietario.

Il gruppo in questione, denominato Chaos Computer Club (CCC), ha pubblicato un video in cui uno dei loro membri mostra come sia possibile prendersi gioco del sistema di sicurezza Apple simulando l’utilizzo dell’impronta digitale del proprietario dell’iPhone 5S.

Per quanto la notizia abbia suscitato molto clamore, il procedimento tecnico mostrato dagli hacker risulta essere molto macchinoso e quasi impossibile da riprodurre, richiedendo l’impiego di polvere colorata, colla per fare il calco e una stampa ad altissima risoluzione dell’immagine dell’impronta. Niente di così accessibile alla massa insomma.

Nelle ultime ore però, i più attenti hanno espresso i loro dubbi in merito all’annuncio del Chaos Computer Club, sostenendo che il video da loro pubblicato non dimostra realmente che il sistema sia stato aggirato a livello software e che sono molti i passaggi della procedura ad essere poco chiari.
Con queste premesse, in attesa di una verifica ufficiale da parte di Apple, ha più senso parlare di sistema di sicurezza “aggirato” e non violato.

Nel frattempo il popolo di twitter si è scatenato con una serie di battute divertenti in relazione all’episodio, con cinguettii come questo: “Ultim’ora: è possibile sbloccare il telefono di qualcun altro anche se lo rapite e torturate fino a quando non accetta di darvi l’impronta digitale o la password”, o ancora “Se c’è gente che fa un calco delle vostre impronte digitali, avete un problema molto più grande della sicurezza del vostro iPhone”.
Di certo il gruppo di hacker ha ottenuto una visibilità su scala mondiale e sicuramente leggeremo ancora nei prossimi giorni notizie e rumor in merito all’affidabilità del sistema touch id.

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Mirko Ferrari