Real+Madrid-Juventus%3A+i+bianconeri+a+caccia+del+passato
blogliveit
/2013/10/22/real-madrid-juventus-la-storia-insegna-a-crederci/amp/
Categorie: Calcio News Sport

Real Madrid-Juventus: i bianconeri a caccia del passato

Published by
Andrea Parisotto

La partita che tutti i tifosi bianconeri aspettavano è arrivata.
Domani sera la Juve sarà infatti ospite del Real Madrid al Santiago Bernabeu, una sfida cruciale per il prosieguo del cammino bianconero in Champions League.

Real Madrid-Juventus non può mai essere considerata una partita normale ma in questo caso, complice il delicato momento che stanno attraversando gli uomini di Conte, il contesto è ancora più speciale e ricco di spunti di riflessione. I più romantici tifosi bianconeri potranno assistere a un incrocio speciale tra Zinedine Zidane, ora vice allenatore di Ancelotti e Pavel Nedved, dirigente bianconero. Sarà anche la notte della sfida tra Buffon e Casillas, protagonisti assoluti dei successi delle rispettive squadre ma entrambi in un momento poco felice.

Dal punto di vista bianconero, viene facile pensare che non vi sia avvesario peggiore dei Blancos da incontrare in questo momento ma potrebbe non essere così: una buona prova nella gara di domani sera non solo rilancerebbe in Champions League la Juventus, ma darebbe una dose di entusiasmo fondamentale all’ambiente, frastornato dopo i quattro schiaffoni presi a Firenze.

Mister Conte deve sciogliere ancora qualche dubbio sull’undici di partenza, soprattutto sulla corsia di destra dove bisognerà capire le condizioni di Lichtsteiner. L’eventuale assenza del terzino svizzero sarebbe un duro colpo per la Juve, considerando che in questo periodo ogni incursione laterale manda in bambola l’intero assetto difensivo.
Per il resto la formazione sarà molto simile a quella scesa in campo a Firenze ma con una piccola tentazione: Tevez unica punta supportato da un centrocampo folto e di qualità con Pogba, Vidal, Pirlo e Marchisio a creare densità e a non concedere spazi ai madrileni.

Ci sarà bisogno di una prestazione da Juventus, una partita perfetta da giocare ai mille all’ora, in cui un peso notevole lo avrà l’approccio mentale più che la disposizione tattica.
Antonio Conte sa come si fa, ha già battuto il Real Madrid da giocatore e dovrà esser bravo a trovare le giuste motivazioni per caricare i propri giocatori.

Magari motivando Carlitos Tevez che, con la “camisetanumero 10 sulle spalle, ha una grande responsabilità ma anche le qualità necessarie per mettere in crisi la difesa madrilena, così come aveva straordinariamente fatto il suo predecessore, il capitano Alex Del Piero, capace, dopo una partita strepitosa, di far alzare in piedi tutto il Bernabeu e di consegnare alla Juventus una vittoria storica.

Servirà tutto l’orgoglio dei senatori, Buffon in primis, anche lui legato a straordinari ricordi contro i Blancos, oppure di Andrea Pirlo, che ritroverà Carlo Ancelotti con il quale ha conquistato due Champions League.
Con esperienza e classe, toccherà a loro traghettare giovani campioni come Pogba e Vidal che per la prima volta testeranno il prato del Santiago Bernabeu. E quale miglior occasione di dimostrare il proprio valore?

I bianconeri affronteranno un Real Madrid che, inutile negarlo, parte favorito.
Anche quest’anno Florentino Perez ha messo a disposizione dell’allenatore, quel Carlo Ancelotti, ex bianconero mai amato dai tifosi, campioni straordinari a cui è andato ad aggiungersi Gareth Bale, l’acquisto più oneroso della storia del calcio. Il gallese non è non al top della forma ed è in dubbio per la partita di domani sera ma se non sarà lui toccherà a Di Maria, non uno qualunque. Come dimenticarsi poi che sull’altra fascia ci sarà Cristiano Ronaldo, che con la maglia del Real ha segnato 154 reti in 144 presenze e domani sera sarà la minaccia più grande per la Juventus.

La Juventus giunge quindi al primo bivio stagionale, con la speranza che questo big match dia risposte importanti a quesiti che in queste ore hanno agitato, e non poco, l’ambiente bianconero.
Domani sarà necessario scacciare i fantasmi di Firenze e tirare fuori l’orgoglio bianconero, che in passato è stato un fattore imprescindibile nell’affrontare a testa alta grandi sfide come questa.

[photo credit to: uefa.com]

Published by
Andrea Parisotto