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Categorie: Economia News Tecnologia

Il tech invade l’industria della moda con indumenti innovativi

Published by
Ludovica Vacri

Lavorando a un ricerca sui tessuti innovativi per la Smart Textile Services (CRISP), i cinque designer Eunjeong Jeon, Kristi Kuusk, Martijn ten Bhömer e Jesse Asjes, hanno progettato degli indumenti terapeutici capaci di trattare vari problemi di natura fisica inclusi strappi muscolari, lesioni sportive e la perdita di densità ossea.

L’indumento concepito è stato adeguatamente battezzato Vibe-Ing, i circuiti incorporati all’interno delle sue trame si mettono in azione con un sistema touch, quindi manualmente, e attivano un sistema di vibrazioni in specifici punti di pressione del corpo.
Ce ne sono per ogni taglia ed il capo è adattabile ad ogni corpo.

La tecnologia ha cercato di “intromettersi” nel mondo della moda da molto tempo e con un discreto successo ai più disparati livelli.
La Urban Tool per esempio è un’azienda innovativa che propone accessori per l’abbigliamento di natura pratica e funzionale, pensati in particolar modo per i giovani.

Tra i prodotti spicca GrooveRider, una maglietta in tessuto traspirante adatta per lo sport e unisex con la peculiarità di avere comandi integrati per l’iPod. In bici o correndo, con un semplice tocco si potrà utilizzare l’Ipod comodamente senza doverlo tirare fuori, inserendolo in una piccola tasca laterale apposita, dotata di passacavo per gli auricolari.

Sempre su questo tema Erik De Nijs ha ideato un concept adattandolo ai jeans e rivalutandoli in chiave tecnologica presentando Beauty and The Geek.
Il capo è stato reso unico attraverso una tastiera Qwerty integrata, e mouse in tasca, all’occorrenza presenta anche uno speaker ad altezza ginocchia e persino un joystick controller di dimensioni riviste e ridotte per i patiti dei giochi.
In ultimo utilizzando la linea wireless è possibile collegarsi al computer e utilizzarli ovunque ci si trovi, scrivendo letteralmente sulle “proprie ginocchia”. Diciamo che è un prodotto adatto ai veri tech-addicted che non guardano al prezzo.

Insomma quando si parla di tecnologia mirata agli indumenti, tutti vogliono fare la loro parte. Persino la nota casa francese Lacoste sta progettando l’abbigliamento sportivo del futuro mirando niente di meno che al 2038, presentandolo con un video futuristico.
Racchetta magnetica, scarpe ultra resistenti e aderenti al suolo, schermi sul volto che aiutano ad aumentare la precisione e l’angolazione.

Adesso naturalmente non sappiamo se sarà davvero questa l’evoluzione dell’abbigliamento in generale, ma l’elemento che caratterizza tutti questi concept è uno solo: il binomio moda-tecnologia diverrà sempre più stretto e ci sta pensando anche Apple.

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Ludovica Vacri