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Categorie: News Sport

Autunno amaro per l’ItalRugby, l’Argentina espugna l’Olimpico

Published by
Andrea Papale

L’ultima partita dei Cariparma test match è contraddistinta dalla pioggia continua che bagna i sessantamila spettatori accorsi per sostenere e salutare l’ItalRugby. Argentina ed Italia sono chiamate a vincere per riscattare il “novembre nero” in cui sono cadute e per conquistare il diritto di entrare (nel caso degli azzurri) o rimanere nella top ten della classifica mondiale stilata dall’International Rugby Board.

Il primo tempo parte con il dominio del campo da parte dei “Pumas” che martellano insistentemente la difesa azzurra mettendo a dura prova l’intensità di Parisse e compagni. L’Italia sfrutta però la fallosità degli argentini passando subito in vantaggio grazie al piede di Allan, protagonista assoluto nella prima frazione di gioco.

Il match stenta a decollare e il nervosismo tra le due squadre fa da padrone, è ancora Allan al 17′ ad aumentare il distacco dai sudamericani, centrando i pali dalla grande distanza. La tenacia argentina prende il sopravvento e al 20′ Imhoff, con la complicità della difesa italiana, vola in meta.

La reazione dell’Italia non si fa attendere, gli azzurri provano a penetrare la difesa argentina conquistando un fallo da posizione ravvicinata, il solito Allan al piede segna e riporta l’Italia in vantaggio.
La fine del primo tempo è caratterizzata dai gravi errori italiani in fase di rimessa laterale e dalla grande prestazione in mischia ordinata del pack argentino.

A pochi minuti dal termine un calcio piazzato di Sanchez porta in vantaggio l’Argentina, Allan a tempo scaduto ha la possibilità di ripristinare la superiorità ma la distanza del punto di calcio è troppo ampia. Il primo tempo termina con l’Argentina in vantaggio per 9-10.

Nel secondo tempo il ritmo della partita non aumenta, la pesantezza del manto di gioco e la pioggia battente rendono l’ovale incontrollabile favorendo lo scontro fisico rispetto al gioco alla mano. Il risultato non si sblocca fino al 54′ quando Sanchez trasforma un calcio di punizione aumentando il distacco dagli azzurri. L’Italia cambia marcia e per cinque minuti lotta nei ventidue sudamericani fino al 60′ quando Ayerza, pilone argentino, entra lateralmente in una maul costringendo l’arbitro a tirare fuori il cartellino giallo.

L’Italia approfitta della superiorità numerica e dopo un minuto Allan inventa un calcio delizioso verso la parte di campo coperta dall’ala, la palla carambola in area di meta e Campagnaro con le dita schiaccia. Il vantaggio disegnato e firmato dai due giocatori esordienti dal primo minuto non viene però incrementato dal piede del numero 10 azzurro.

Dura solo sei minuti la supremazia nel punteggio per il “quindici” guidato da Brunel, prima un calcio piazzato, poi un drop del mediano d’apertura Sanchez chiudono la partita. Gli ultimi minuti del match sono all’insegna di un costante attacco “azzurro”, che non viene concretizzato grazie alla buona difesa dei Pumas. L’Argentina batte l’Italia 14-19.

L’Argentina sbanca l’Olimpico di Roma e conquista la prima vittoria dall’inizio della nuova gestione Hourcade. Gli azzurri sembrano a sprazzi svogliati e privi della fame agonistica che conduce alla vittoria contro formazioni tenaci e fameliche come quella Argentina. La buona prestazione complessiva dell’esordiente Allan, numero 10 del Perpignan, e dei giovani Campagnaro e Iannone può strappare un sorriso a Jacques Brunel che in vista del Sei Nazioni dovrà però concentrare gli sforzi degli azzurri sul miglioramento di una difesa che esce devastata dai test match autunnali.

Sorriderà sicuramente Papa Francesco, italiano d’adozione ma argentino di nascita, visto il trionfo dei sudamericani. Il Pontefice il giorno prima del match ha accolto le due nazionali in San Pietro benedicendo staff e giocatori e dichiarando la propria visione del rugby nel discorso tenuto davanti hai giocatori:”Il rugby è uno sport molto simpatico, e vi dico perché lo vedo così: perché è uno sport duro, c’è molto scontro fisico, ma non c’è violenza, c’è grande lealtà, grande rispetto. Giocare a rugby è faticoso, non è una passeggiata! E questo penso che sia utile anche a temprare il carattere, la forza di volontà.”

L’ItalRugby saluta l’Olimpico di Roma con una sconfitta. Il prossimo appuntamento con gli azzurri sarà per il mese di febbraio, quando l’Italia sarà chiamata a ripetere l’ottima prestazione fornita lo scorso anno durante il Sei Nazioni.

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Andrea Papale