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Categorie: Economia News Tecnologia

Nostalgia da Winamp, ecco le alternative più valide

Published by
Cecilia Stuani

Winamp, nato nel lontano 1997, grazie alla società Nullsoft acquistata da AOL due anni più tardi, ha rappresentato da subito uno dei primi programmi in grado di riprodurre i brani di musica in formato mp3. Le sue funzionalità sono nel tempo aumentate consentendo di visualizzare canali Tv e di creare web radio. Fortemente personalizzabile, grazie alla possibilità di intervenire sul suo assetto tramite la creazione di skin e l’installazione di plug-in.

Questo articolo vuole proporvi alcune alternative ad un servizio che andrà presto in pensione. Ecco i servizi migliori su cui potrete fare affidamento:

iTunes è certamente una delle più note ed apprezzate, pensata per i dispositivi di Apple, ma compatibile anche con i sistemi operativi di Windows, si tratta di un’applicazione in grado di riprodurre ed organizzare file multimediali, consentendo, tramite l’iTunes Store, di acquistare musica e film. VLC rappresenta invece un lettore open source che supporta la maggior parte dei codec e permette di salvare lo streaming di file audio e video.

SoundCloud, un sito che permette agli artisti di condividere la propria musica anche tramite smartphone e di sincronizzare il proprio account con altri siti. Gli utenti possono, solo se dotati di abbonamento, scaricare le canzoni direttamente da SoundCloud. Audacity rappresenta invece un editor di file audio multipiattaforma con caratteristiche open source che permette di riprodurre, registrare e mixare file audio, è anche dotato di plug-in che lo rendono fortemete personalizzabile. Google Play consente di trovare ed archiviare facilmente ogni tipo di musica, su Android e sul web, è inoltre possibile creare una radio personalizzata.

Rdio, un servizo di musica su richiesta, con diffusione planetaria, che permette lo streaming di brani conosciuti ed inediti, accessibile tramite il web. Spotify, rappresenta un sistema di condivisione molto simile a Rdio, con un catalogo di milioni di file musciali, gli utenti possono creare e condividere le prorie playlist anche sui social network ed è dotato della funzione Radio che genera palaylist casuali in base ai gusti di chi lo utilizza.

Winamp è comunque apprezzato da una vasta gamma di utenti che hanno raccolto oltre 17.000 firme per impedirne la chiusura, prevista per il 20 Dicembre prossimo. Anche Microsoft sta trattando con AOL per salvarlo, allo scopo di acquisire informazioni sulle scelte musicali degli utenti di tutto i mondo ed arricchire l’offerta del servizio Music per Xbox.

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Cecilia Stuani