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Categorie: Cultura

12 anni schiavo, il biopic di Steve McQueen in sala a febbraio

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Enrica Raia

Punta all’Oscar Steve McQueen. E le nomination ai Golden Globes non lasciano spazio a dubbi. Con sette candidature (tra cui le più ambite: miglior film, regia e sceneggiatura) 12 years a slave, che da noi arriva con il titolo discutibile e poco fantasioso di 12 anni schiavo, è ufficialmente uno dei favoriti alla lunga corsa verso l’Academy Award.

Tra i titoli più acclamati da pubblico e critica, nonché vincitore, al Festival di Toronto, l’ultimo film del regista britannico è una storia struggente di schiavitù e voglia di riscatto, tratta dalla vera odissea di Solomon Northup (interpretato da Chiwetel Ejiofor, nominato anche come miglior attore), un uomo alla ricerca di una libertà che gli verrà negata da uomini senza scrupoli e privi di umanità.

Negli anni che precedono la guerra civile americana, Northup è un rispettabile uomo di colore che vive in libertà a New York coltivando il suo talento per il violino. Ingannato e rapito da due falsi agenti di spettacolo, l’uomo viene venduto come schiavo in una piantagione del Sud. Ci rimarrà per ben dodici anni, misurandosi ogni giorno con la crudeltà del suo padrone, un sadico uomo d’affari che risponde al nome di Edwin Epps (interpretato da Michael Fassbender, anche lui in lizza per i Golden Globes come attore non protagonista), ma anche con inaspettati gesti di gentilezza che gli daranno la forza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua schiavitù, l’incontro casuale con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita. Nel cast, oltre ai già citati Fassbender, Pitt (che è anche co-produttore del film) e Ejiofor, ci saranno anche Paul Giamatti, Benedict Cumberbatch, Sarah Paulson e Quvenzhan Wallis, l’attrice-bambina rivelazione del 2013 con il film Re della terra selvaggia.

Nel breve teaser trailer italiano, diffuso oggi da Bim , risalta agli occhi l’intensità di questa storia in grado di lasciare un segno anche in un solo minuto e mezzo. Le recensioni entusiastiche della critica che si leggono alla fine della clip poi, non fanno che aumentare le aspettative per la pellicola. Per scoprire se sarà all’altezza non resta che aspettare il 20 febbraio 2014.

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Enrica Raia