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Categorie: News Politica

Legge di stabilità, arriva la fiducia alla Camera

Published by
Raffaella Russi

La Camera vota sì alla fiducia che il governo aveva posto sulla Legge di stabilità con 350 favorevoli, 196 contrari e un astenuto.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, “i saldi sono rimasti invariati, anzi forse c’è un leggero aumento delle risorse disponibili“, sottolineando, come riportato dall’Ansa, che “l’impostazione del provvedimento è sostanzialmente invariata: fornisce risorse all’economia, aumenta gli investimenti e riduce le tasse su lavoro, segnando un punto di inversione rispetto al passato mentre mantiene gli impegni europei“.

Non sono mancate le polemiche da parte dell’Anci che, tramite il presidente Piero Fassino ha annunciato di voler chiedere un incontro urgente con il Quirinale per manifestare il profondo disagio e le difficoltà in cui gli amministratori locali si troverebbero a causa di un drastico calo dei fondi a disposizione per garantire i servizi essenziali. Ma anche Susanna Camusso ha dichiarato questa manovra inutile rispetto a quelli che sono i problemi del Paese e che invece favorisce i soliti noti e le lobby.

Bocciature anche da parte dell’Unione europea soprattutto per la web tax. Stando a quanto dichiarato da Emer Traynor, portavoce del commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale Algirdas Šemeta, così come impostata la tassa sarebbe “contraria alle libertà fondamentali e i principi di non-discriminazione dei trattati“.

Ma la parte che ha scatenato le proteste più rumorose è quella che riguarda le slot machine e il gioco d’azzardo. Un emendamento del decreto “Salva Roma” per far fronte al dissesto finanziario del comune di Roma, approvato con i voti di Partito Democratico, Nuovo Centrodestra e Scelta Civica, consentirebbe al governo di ridurre i trasferimenti di risorse economiche alle Regioni e agli enti locali che emanano norme restrittive contro il gioco d’azzardo.

Mentre secondo chi l’ha proposta e votata servirebbe solo a risolvere un pasticcio. Renzi la definisce “una porcata” e, in collisione con il suo stesso partito, trovandosi in compagnia di Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Sel e anche Forza Italia, bolla l’emendamento, dichiarando di essere già in contatto con Roberto Speranza per trovare una soluzione e bloccare tutto.

Provvedimento riconosciuto come “sbagliato” anche dal premier Letta che assicura una modifica dell’emendamento. Ma anche provvedimenti seri e urgenti per combattere le ludopatie. Nel frattempo non solo si penalizzano gli enti che ostacolano il gioco d’azzardo, ma addirittura sembra che i concessionari di licenze per le slot ai quali vengono ritirate le concessioni per gravi colpe, godano comunque del diritto di continuare il proprio esercizio per 90 giorni. Dopo di che il subentro a quelle licenze verrà garantito a chi è già titolare di altre licenze. Un meccanismo che viola tutte le norme sulla concorrenza prevedendo una sorta di diritto di prelazione.

Come sempre, insomma, il solito scarica barile sulle responsabilità di una norma ingiusta e dannosa per tutti i cittadini che ancora una volta pagano l’irresponsabilità di una classe dirigente incapace di pensare e risolvere i problemi dei cittadini.

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Raffaella Russi