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Categorie: Calcio News Sport

Lotito-Petkovic: è battaglia sull’esonero, intanto Reja è pronto

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Tommaso Calascibetta

“Sarebbe stato inutile prendere una decisione in questi giorni. Sono cattolico e volevo osservare la Festa del Natale stando in pace in famiglia e facendo stare in pace anche gli altri. Tanto più che la squadra torna ad allenarsi lunedì 30 e quindi una scelta tra ieri e oggi sarebbe stata ininfluente”.

Chiaro il messaggio del presidente Lotito, nei prossimi giorni si deciderà il futuro della squadra capitolina che pochi mesi fa alzava al cielo la Coppa Italia, e che ora si trova a soli 6 punti dalla zona retrocessione. Petkovic, nonostante abbia già un’accordo con la nazionale Svizzera, non ha intenzione di dare le dimissioni perché, in tal caso, dovrebbe rinunciare alla buonuscita di 600.000 Euro lordi.

Lotito dal canto suo lo sappiamo, è un presidente forte, che durante la sua presidenza non è mai sceso a compromessi, e nemmeno stavolta sembra volerlo fare. La situazione, quindi, sembra destinata a concludersi in un aula di tribunale come già accaduto per Pandev, tenuto fuori rosa per mesi.

Intanto a Roma in questi giorni è arrivato Edy Reja, che aspetta solamente un cenno per firmare il contratto che lo riporterebbe sulla panchina della Lazio dopo poco più di un anno dal suo addio. Reja, dopo mesi difficili con la tifoseria per via del suo gioco “catenacciaro”, riuscì a portare la Curva dalla sua parte ma un suo ritorno farebbe comunque storcere il naso a molti perché sarebbe visto come una regressione rispetto ai progressi della passata stagione.

In ogni caso Reja resterebbe solo fino a giugno: dopo questa fase di transizione, infatti, lascerebbe il posto all’allenatore che dovrà riuscire a far rialzare la Lazio. In testa a tutti c’è Murat Yachin, attuale tecnico del Basilea, legato contrattualmente al club svizzero proprio fino a giugno. Dovesse sfumare l’affare (c’è il Tottenham su di lui) resta caldo il nome di Allegri. Da qui a giugno comunque molte cose accadranno e a noi spetta solamente restare a guardare l’evolversi della vicenda.

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Tommaso Calascibetta