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Categorie: Economia

Middle Manager, un ruolo chiave nelle imprese di oggi

Published by
Ludovica Vacri

I middle manager di oggi sono la chiave dell’impresa di domani. La suddetta categoria ricopre all’interno di aziende europee ed internazionali ruoli di spicco, facendo da collante ai manager dei piani alti e al team operativo.

Di cosa si occupa però un middle manager? In una piramide gerarchica li troviamo esattamente in seconda posizione dopo i top manager, subito sopra al personale operativo. Si occupano di direttive strategiche, supervisione di alcuni settori operativi, comunicazione, mediazione, ma sono soprattutto un tramite tra i diversi livelli, in particolare tra quello dirigenziale e quello operativo.

Questo ruolo presenta un’impronta diversa a seconda del paese, argomento che è stato oggetto di ricerca per Wyser, in collaborazione con OD&M Consulting, con il titolo di Exploring Middle Manager World.

La ricerca ha preso in considerazione i punti di vista e le diverse prospettive di 1450 manager provenienti da Italia, Brasile, Bulgaria, Cina, India e Serbia, rispetto a cinque aree di indagine. I dati emersi non sono stati cosi “rassicuranti” per tutti, ricordiamo infatti che i paesi presi in considerazione sono estremamente diversi tra loro, facendo sì che ci siano linee di confine ben nette tra un’interpretazione e l’altra.

I primi tre presentano professionisti scoraggiati rispetto agli altri tre, più ottimisti per l’evoluzione del lavoro nel lungo termine, infatti il tempo stimato per trovare un lavoro stabile è vario: 15,9 mesi per l’Italia, 13,7 mesi per la Serbia, 3,3 mesi in Cina, 5,6 in Brasile, 5,7 in India; nel mezzo della classifica così stilata resta solo la Bulgaria con 8,5.

Le tempistiche influenzano inverosimilmente il lavoro, basti pensare ad un giovane manager italiano che fatica molto di più a trovare lavoro rispetto ai suoi coetanei stranieri e che, quando riesce ad “accumulare” dell’esperienza a suo favore, non prima di due o tre anni, si ritrova a “combattere” con colleghi a volte anche più giovani che magari hanno 5 o 6 anni di esperienza lavorativa alle spalle; uno scarto non indifferente.

Nel dettaglio, anche il modo in cui lo stesso manager percepisce il proprio lavoro varia. In India ed Italia il Middle Manager si considera principalmente un comunicatore, in Brasile e Serbia invece è un responsabile, in Bulgaria un gestore della diversità e della mediazione, mentre in Asia, precisamente in Cina è un esecutore della visione strategica e delle divisioni dei piani alti.

Diverse sono anche le priorità di ogni lavoro, quindi se in India, Brasile e Bulgaria è il posto di lavoro ad avere più importanza, ecco che in Cina, Italia e Serbia è la retribuzione fissa ad avere maggior peso.

L’unico punto che fa in modo di collegare una mansione che presenta caratteristiche così diverse da paese a paese è solo uno: l’area di benefit più importante è per tutti quella dell’assistenza e della previdenza all’impresa.

Tante sfaccettature per un unico lavoro. Carlo Caporale, Senior Director di Wyser Italy e capo di questo progetto, ha commentato così i dati analizzati: “Contrariamente a quanto emerso dall’analisi generale del Paese, da evidenziare come, per i giovani Middle Manager italiani, le figure che ricoprono questo ruolo debbano essere non solo comunicatrici, ma anche leader, autonome e competenti. Tali caratteristiche rendono il cluster dei Middle Manager under 30 nostri connazionali più simile a quello descritto dagli altri Paesi indagati e questo è da ritenersi valido anche sotto un altro aspetto. Se analizziamo, infatti, i mesi di reimpiego considerati utili per ritrovare un nuovo lavoro i Middle Manager italiani under 30 mostrano una maggiore fiducia rispetto agli over 50, ritenendo necessari solo 10 mesi, contro i 21 dei colleghi più maturi. Riteniamo pertanto questo dato da non sottovalutare poiché evidenzia, da parte delle future generazioni, una propensione ad un approccio professionale sempre più dinamico e meno statico, tipico oggi dei BRICS”.

Nonostante la situazione dei giovani italiani non sia delle più rosee, l’evoluzione di alcune mansioni lavorative, tra cui spicca proprio il ruolo di middle manager, fa sperare in possibili cambiamenti.

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Ludovica Vacri