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Categorie: Cultura News Televisione

‘La Grande Bellezza’ è il film più visto in TV negli ultimi dieci anni

Published by
Cristian Sciacca

Una cosa è certa: la scelta di Medusa (quindi Mediaset) ha pagato bene. Portare a casa degli italiani La Grande bellezza nemmeno 48 ore dopo il trionfo agli Oscar (il giorno dopo l’esordio del Grande Fratello) ha procurato a Canale 5 un feedback da record: 8 milioni 860 mila spettatori con uno share del 36,12%. Il film più visto in tv in Italia negli ultimi dieci anni, con picchi d’ascolto di 12 milioni. Battuto dunque con uno scarto di oltre 4 milioni il concorrente più forte, la fiction Il giudice meschino con Luca Zingaretti, che su Rai 1 ha ottenuto 5 milioni 580 mila spettatori e il 19,87% di share.

La grande bellezza, La grande bruttezza, La grande schifezza: a guardare i social sembra siano andati in onda ieri tre diversi film. Con un occhio al piccolo schermo e uno a Facebook, e soprattutto Twitter, quei 9 milioni e più di italiani si sono scatenati intervallando la visione del film di Sorrentino con i propri puntuali commenti, in 140 caratteri.

Proponiamo i più eloquenti in merito.

Dov’è finito l’entusiasmo dell’alba del 3 marzo, quando poco mancava che le piazze italiane accogliessero caroselli festanti stile 9 luglio 2006? Sul carro del vincitore.
L’Oscar condanna Sorrentino a passare sotto le forche caudine del giudizio del web, anche di coloro che ignoravano l’esistenza de La Grande Bellezza fino all’inizio dell’imperiale spot pubblicitario su Canale 5.

Twitter e Facebook propongono una sfilza di commenti tagliati con l’accetta (cit. Jap Gambardella), i quali mostrano un fenomeno attuale, quello dello sdoganamento dell’ignoranza: la rete illude l’utente di possedere in poche ore di Wikipedia lo scibile e al tempo stesso lo incoraggia a manifestare il proprio pensiero su qualsiasi argomento si possa proferir parola. Milioni di persone lo ascoltano e più la propria (pseudo)idea va a cozzare con il giudizio della cultura dominante, più si sente l’impellente necessità di gridarla ai quattro social.

Non tutti quindi capiscono dove si trovi questa famosa grande bellezza, e chi non ci riesce dà la colpa a Sorrentino.
Dopo commissari tecnici, gli italiani si riscoprono critici cinematografici.

E prima di finire sedimentati sotto il chiacchiericcio e il rumore, meglio chiudere col tweet più divertente.

Published by
Cristian Sciacca