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Categorie: Economia News

TicketOne (e non solo): multe dall’Antitrust per il bagarinaggio

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Redazione

Brutte notizie in arrivo per TicketOne e per gli altri 4 principali rivenditori di biglietti, ViaGogo, Ticketsbis, MyWayticket e Seatwave. Le 5 piattaforme web operanti nella rivendita di ticket per concerti, spettacoli ed eventi vari sono state multate dall’Antitrust nella misura complessiva di 1.7 milioni di euro.  TicketOne, società che vanta l’esclusiva italiana di molti eventi e che vende online parecchi ticket per concerti, è stata sanzionata per 1 milione.

Su di essa e sulle altre 4 realtà pendeva un’istruttoria, aperta lo scorso ottobre, che mirava a fare chiarezza sull’operato di tali società. E alla fine dei fatti l’Antitrust è giunta a una conclusione molto chiara: dalle indagini “è risultato che TicketOne, malgrado fosse tenuto a predisporre misure anti-bagarinaggio, non ha adottato alcuna misura efficace atta a contrastare l’acquisto di biglietti mediante procedure automatizzate, né ha previsto regole, procedure e vincoli per limitare gli acquisti plurimi di bigliatti”. Per questo motivo la piattaforma web è stata multata nella misura di 1 milione di dollari.

Lo scandalo delle piattaforme online operanti nel secondary ticketing, che a quanto pare permettevano il diffondersi di attività di bagarinaggio (illegali in Italia), ha cominciato a venir fuori nell’estate 2017, in occasione del concerto che i Coldplay avrebbero dovuto tenere a San Siro il 3 luglio.

All’epoca risultava infatti che dopo tre settimane di messa in vendita dei biglietti, questi erano saliti da 86,25 euro e 109,25 euro a 349,44 euro (parterre in piedi), 439,5 euro (primo anello blu) e 500,46 euro (prima fila). Altro esempio? I ticket per il concerto di Bruce Springsteen erano schizzati del +1000%, con prezzi che se originariamente erano di 112 euro venivano poi riproposti a 1200 euro!

L’Antitrust non ha quindi digerito il fatto che sia stato permesso a dei bot, appositamente programmati, di effettuare acquisti massicci e compulsivi di biglietti a nome di Tizio, Caio e Sempronio, per poi rivendere gli stessi a prezzi esorbitanti.

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