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Covid in Calabria, parla l’ex commissario: “Non so cosa mi è successo”

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Federico Pontillo

L’ex commissario per la Sanità calabrese Saverio Cotticelli ha parlato del suo imbarazzante scivolone sulla situazione Covid in Calabria con Massimo Giletti su La7.

Saverio Cotticelli ospite di Massimo Giletti (Twitter)

La seconda ondata dell’epidemia di Covid ha colpito duramente l’Italia, costringendo il governo a varare misure più severe per limitare la crescita dei contagi. Per questo motivo quattro regioni – Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Calabria – sono andate ben presto incontro ad un nuovo lockdown. In queste regioni infatti i parametri stabiliti dal Ministero della Salute hanno fatto scattare le misure più restrittive.

Da ieri l’intervista all’ex commissario alla Sanità calabrese Saverio Cotticelli sta facendo il giro del web e non solo. Nell’intervista l’uomo appare visibilmente in difficoltà quando il giornalista Walter Molino gli fa domande sulla situazione del Covid nella sua regione. Sembra infatti che l’uomo non sappia che tra le sue competenze c’è anche la stesura del piano anti coronavirus. Alla domanda sui posti letto in Calabria risponde addirittura l’usciere: per questo motivo Giuseppe Conte ha chiesto la sua immediata sostituzione. Oggi Cotticelli, ospite di Massimo Giletti a Non È L’Arena, ha provato a giustificare la sua gravissima defaillance.

Covid in Calabria, Cotticelli si giustifica: “Non ero io, stavo male”

Il nuovo commissario alla Sanità calabrese Giuseppe Zuccatelli (Twitter)

Saverio Cotticelli, ospite su La7 della trasmissione di Massimo Giletti, ha provato a trovare una spiegazione per quell’intervista così imbarazzante. Al conduttore ha rivelato di non sapere cosa gli sia successo e di non ricordare con precisione i dettagli di quell’incontro con Molino. L’ex commissario calabrese ha anche lanciato il sospetto di essere stato drogato da qualcuno, anche se non saprebbe dire da chi.

Secondo la sua versione dei fatti neanche la famiglia lo avrebbe riconosciuto, dicendo che sembra quasi che sia una controfigura a parlare al suo posto. Ha poi sottolineato con forza di sapere che tra le sue competenze c’era anche la stesura del piano anti Covid della Calabria. Al momento l’uomo sta cercando di capire con un medico se alla base di questa triste storia potrebbe esserci un malore.

Nel frattempo il suo successore è già stato nominato: si tratta di Giuseppe Zuccatelli, ex presidente dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali. Il suo incarico non comincia però sotto la migliore luce: poco dopo la nomina infatti è saltato fuori un video di alcune sue dichiarazioni sul Covid. Nel video Zuccatelli dichiarava che per contrarre il coronavirus bisogna che una persona contagiata ne baci una “sana” per almeno 15 minuti.

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