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Maradona, dopo l’operazione arriva il “tradimento” del suo Boca Juniors

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Dopo l’operazione subita esattamente tre settimane fa, arriva il “tradimento” da parte del Boca Juniors ai danni di Maradona. Di mezzo una statua “donata” a un altro giocatore.

Maradona (getty images)

Maradona è, per l’ennesima volta, fuori pericolo. L’operazione subita al cervello tre settimane fa ha riportato un esito positivo, soprattutto su parola del dottore che una volta completata l’operazione stessa si è detto soddisfatto dell’esito finale. Una tegola, però, arriva proprio sul finire del mese di novembre. Una “batosta” che speriamo non faccia risentire male l’amato Maradona.

Si tratta di una statua, dedicata a un altro giocatore che ha militato per parecchi anni nelle file del Boca Juniors e del quale i tifosi hanno molto rispetto. Fino a poche ore fa ci si aspettava, anche abbastanza tranquillamente (ma a questo punto potremmo dire con supponenza), che l’idolo di questa infuocata tifoseria fosse proprio Diego Armando Maradona. Falso. O meglio: arriva la smentita con una statua dedicata a un altro numero dieci.

L’altro numero dieci è Riquelme: svelato il tradimento del Boca Juniors ai danni di Maradona

L’idolo dei tifosi del Boca si pensava essere, a mani basse, Maradona. Da oggi non è più così. La risposta a questo quesito (se lo si vuole evidenzare ancora come quesito) porta a un altro nome: Juan Roman Riquelme. Due “vite”, in anni diversi, con la maglia degli xeneizes: dal 1996 al 2002 e dal 2007 sino a fine carriera, terminata nel 2013. In mezzo a queste due “vite” l’esperienza in Spagna, con la maglia, prima del Barcellona, e poi del Villarreal.

Ora, però, è diventato il più amato dai tifosi del Boca. Nelle ultime ore è stato portato a termine un progetto che lo riguarda proprio da vicino. Lo scultore argentino Fernando Pugliese ha portato a termine un’opera dedicata interamente a Riquelme: una statua che lo ritrae con la maglia del Boca Juniors nella sua famosa esultanza alla “Topo Gigio”, con le mani portate alle orecchie per sentire il boato del pubblico. Messa in scena la prima volta l’8 aprile del 2001, quando segnò un gol ai rivali del River Plate.

Ora arriva la statua: alta 1,83 metri (proprio come la sua altezza) e con un peso di 50 chilogrammi. Un’opera che ha richiesto ben 50 giorni di lavoro. Un capolavoro voluto fortemente dagli stessi tifosi del Boca Juniors, i quali hanno chiamato, direttamente di persona, l’artista argentino. Maradona si dovrà accontentare del secondo posto, almeno nei confronti dei sostenitori di una delle tifoserie più accese di sempre.

 

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