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Covid, un’altra vittima illustre: addio all’ex presidente francese

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Redazione

Il Covid non arresta la sua coesa e continua a fare vittime in tutto il mondo: nelle ultime ore addio anche a un importantissimo ex presidente francese.

L’ex presidente francese, Giscard d’Estaing, in uno scatto a Parigi (Getty Images)

L’imparzialità di un virus, l’imparzialità del Covid-19, che continua a fare vittime tra “cittadini comuni”, gente dello spettacolo, importanti personaggi che hanno fatto la storia. Questo è stato e continua  a essere il coronavirus: una mina vagante. Che non sceglie a seconda della classe sociale. Questo, forse, è stato anche il più grande insegnamento che ci ha dato questa pandemia mondiale.

E come detto poc’anzi, le classi sociali poco c’entrano con il Covid. Se arriva con una carica virale altissima, chiunque, purtroppo, può non uscirne più. Com’è successo a uno dei più importanti e illustri presidente francesi dello scorso secolo: Giscard d’Estaing. Anche lui morto a causa del “mostro”. L’annuncio è arrivato poche ore fa. Si spegne, a 94 anni, una delle persone di rilievo nella formazione, continua, dell’Unione Europea.

Morto per Covid Giscard d’Estaing; l’ex presidente francese sostenitore della moneta unica

Giscard d’Estaing, morto l’ex presidente francese (Getty Images)

A dare l’annuncio, attraverso una breve nota, è stata proprio la famiglia dell’ex presidente francese: “Morto a causa del Covid”. 94 anni di grande storia la sua. La sua ultima apparizione, in pubblico, fu (quasi beffardamente) il 30 settembre 2019, durante la celebrazione del funerale di un altro ex Presidente della Francia: Jacque Chirac, che tra le altre cose fu il suo primi ministro.

In quella data, del Covid, si sapeva poco o addirittura niente. Poi è arrivata la tempesta e anche d’Estaing ci è finito dentro. Quest’ultimo ha rappresentato, con forza, l’evoluzione dell’Unione Europeo. Fu lui a sostenere la necessità di far eleggere i parlamentari direttamente dai cittadini e non più dai parlamenti nazionali. In più, e non di minor importanza, fu sempre lui a promuovere la nascita di una moneta unica, che andasse bene a tutti gli Stati membri della stessa Comunità. Un traguardo che è arrivato dopo 20 anni dal suo ultimo mandato all’Eliseo.

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