I gatti possono girare liberi nel condominio

I rapporti di vicinato spesso non sono dei più teneri. Ad aggravare i già precari equilibri condominiali ci sono le liti dovute alla presenza di animali domestici in appartamento, che poco sono tollerati da alcune persone.

In alcuni casi i proprietari di animali sono costretti a rinunciare all’idea di andare a vivere in un determinato appartamento proprio perchè le regole condominiali prevedono che nel palazzo non vi siano animali. Ma la sentenza emessa dal Tribunale di Milano fa giustizia su una questione molto simile. Qualche anno fa una coppia di condomini che viveva a Milano aveva denunciato una donna, definita come la classica “gattara”, perchè dava del cibo ai gattini della zona, ponendolo all’interno di piccole cassettine. I due chiedevano l’allontanamento degli animali e avevano chiesto il risarcimento dei condomini per il danno morale arrecatogli.

La sentenza del giudice civile questa volta è stata a favore dei felini, tanto che gli animalisti l’hanno definita una “sentenza storica”. Il giudice ha infatti sottolineato come i gatti siano animali sociali e come tali sono liberi di potersi muovere all’interno degli spazi comuni, e quindi anche in quelli condominiali. Ha inoltre evidenziato quanto questi animali rivestano un ruolo importante nella vita di molte persone.

Non c’è nessuna legge o motivo plausibile per cui i gatti non possano muoversi all’interno del condominio. Secondo l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) questa sentenza rispecchia quanto sancito dalla Legge  281, la “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”.

Una piccola vittoria in un panorama di ostilità verso questi maginfici animali.

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