Consumi alimentari al palo da tre anni

Nel nostro Paese i consumi alimentari sono al palo da tre anni, e con il carovita imperante difficilmente nei prossimi mesi la situazione potrà migliorare. Non a caso, nel commentare i dati 2011 sull’inflazione resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica, la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) ha fatto presente come lo scorso anno un terzo delle famiglie abbia tagliato la spesa alimentare cambiando sia le abitudini di acquisto, sia il menù in quanto a causa della perdita del potere d’acquisto si corre sempre di più dietro alle promozioni ed ai prodotti cosiddetti “primo prezzo”.

Nel dettaglio, a parità di acquisti l’anno scorso il carrello della spesa degli italiani è aumentato del 3,5%, ovverosia ben oltre quel +2,8% medio di inflazione rilevato dall’Istat per tutto il 2011. Questo è dovuto al fatto che anche l’anno scorso la dinamica ascendente dei prezzi è stata superiore alla media proprio per quei beni cosiddetti a maggiore frequenza di acquisto.

I rincari dei generi alimentari sono purtroppo la risultante di tutta una serie di fattori a partire dal caro-carburante che ha generato costi diretti e indiretti che, partendo dai trasporti, poi si sono trasferiti dal campo e fino ad arrivare sulle tavole degli italiani. E così, con i salari e gli stipendi che non crescono, come sopra accennato, si ricorre sempre di più agli acquisti promozionali e “primo prezzo” anche spesso a scapito della qualità stessa dei cibi messi nel carrello della spesa. Insomma, o si tagliano gli acquisti o a parità di quantità si è costretti a mettere nel carrello prodotti alimentari non di marca.

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