Gravidanza: il test che rivela il sesso del nascituro alla 5° settimana

Future mamme e prossimi papà, se siete in trepidante attesa di conoscere il sesso del vostro bambino in arrivo, per il prossimo futuro, sembra che possiate scopriate se la mamma è in attesa di una femminuccia o di un maschietto già dalla 5° settimana di gravidanza. Esisterebbe, infatti, la possibilità di eseguire un test non troppo invasivo che rivelerebbe con molte settimane di anticipo il sesso del nuovo arrivato. Ancor oggi bisogna aspettare diverse settimane per questa rivelazione, tal volta fin dopo il 4° mese di gravidanza quando un’ecografia può rivelare con esattezza se trattasi di bambina o bambino.

Tal volta la risposta certa arriva non prima di aver eseguito la villocentesi o l’amniocentesi, due esami invasivi che sebbene in minime percentuali, comportano un minimo rischio di aborto per la gestante.

La notizia arriva dal Sud Corea, da una ricerca eseguita da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di ginecologia e ostetricia del Cheil General Hospital e del Centro Sanità della Donna presso L’Università KwangDong School of Medicine di Seul. Gli esperti hanno scoperto che il fulcro di questa rivelazione della gravidanza, è incentrato nella combinazione di due enzimi: DYS14/GAPDH, la quale può rivelare il sesso del nascituro tramite un semplice test che consiste nel prelievo del plasma materno in cui si trova concentrato anche il DNA del bambino o bambina.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel campo della procreazione; si ricorda che l’amniocentesi è un esame sì, invasivo che comporta una minima percentuale di rischio, ma il fine stesso dell’esame, non è la rivelazione del sesso del bimbo portato in grembo, ma l’eventuale presenza di anomalie cromosomiche.