Il Milan passeggia sull’Arsenal: è 4-0!

Tutto troppo facile. Il Milan distrugge il tabù inglese sorprendendo l’Arsenal, uscendo da San Siro con un 4-0 che chiude, a meno di miracoli londinesi al ritorno, il discorso qualificazione.

Allegri recupera diversi infortunati per questo ottavo di finale, ma decide di non rischiare Nesta (preferendogli Mexes) schierando invece sin dal primo minuto il rientrante Boateng e dirottando Seedorf a sinistra nel centrocampo a rombo.

L’olandese inizia molto bene il match, con un tiro a lato dopo qualche minuto, ma è costretto al cambio al 12′ a causa di un dolore muscolare alla coscia, lasciando il campo in favore di Emanuelson. L’inizio del Milan è molto attento in fase difensiva, evitando di lasciare varchi ai vari Walcott, Rosicky, Ramsey e, soprattutto, Van Persie. Inoltre grazie all’aggressione immediata sui centrocampisti crea spazi invitanti e subito sfruttati: Nocerino trova Boateng in area ed il ghanese non ci pensa due volte ad esplodere un destro impressionante da posizione angolata, lasciando di sasso il portiere Szczesny. Uno a zero e partita già indirizzata sui giusti binari, perché l’Arsenal si sgretola in men che non si dica. E così dopo un gran tiro di Nocerino che finisce di poco alto, arriva anche il gol del raddoppio firmato da Robinho ma confezionato da Ibrahimovic. Lo svedese sfrutta l’allineamento sbagliato della difesa dei Gunners per volare sul fondo e servire l’arrivo del brasiliano, che deve solo appoggiare di testa. Wenger cambia Koscielny con Djourou, ma la difesa continua a fare acqua da tutte le parti, specialmente quando Ibra va incontro al pallone liberando varchi per gli inserimenti di Boateng (tiro fuori) e Antonini (che in scivolata non trova la porta) mandando in confusione la squadra avversaria.
Che in avvio di ripresa torna in campo con Henry in luogo allo spento Walcott, nel tentativo di infondere più fiducia ad una squadra chiaramente in difficoltà nel primo tempo. Mossa vana, perché è di nuovo il Milan a colpire e sempre con Robinho, che scarica un destro angolatissimo dal limite dell’area approfittando di un goffo  scivolone di Vermaelen. È un 3-0 che potrebbe diventare più netto se Antonini non perdesse lucidità, calciando largo da ottima posizione dopo una lunga cavalcata. Nella fase centrale della ripresa i rossoneri decidono di rifiatare, compattandosi per respingere gli attacchi degli inglesi, che si rendono finalmente pericolosi grazie ad una bella azione Henry – Van Persie: colpo di tacco del francese e tiro al volo dell’olandese che costringe Abbiati alla grande parata. Solo un lampo, perché quando c’è spazio in contropiede il Milan continua a ripartire. Al 78′ Ibrahimovic in area ubriaca Djourou che è costretto a stenderlo, provocando il rigore, che lo stesso svedese trasforma: è 4-0.

Vittoria schiacciante della squadra di Allegri, che ha interpretato la partita nel modo giusto per tutti i 90′: pressing, personalità, movimenti senza palla e verticalizzazioni sono stati gli ingredienti per battere un Arsenal timido ed ingenuo in difesa. La qualificazione è ipotecata.