L’Enciclopedia Britannica abbandona il cartaceo

È una notizia storica quella che arriva dal New York Times: dopo 244 anni di storia, l’Enciclopedia Britannica non verrà più stampata in forma cartacea. Una decisione che pur raffigurando un percorso netto e un taglio al passato, era attesa da tempo visto che ormai il prestigio di questa enciclopedia ha dovuto lasciare spazio alla comodità di Internet.

Parliamo di enciclopedia e parliamo di Internet: due soggetti che possono essere identificati con Wikipedia, la più grande enciclopedia online presente sul World Wide Web. È innegabile che i 32 volumi dell’ Enciclopedia Britannica (edizione 2010) possano avere un certo fascino nella biblioteca di casa ma vogliamo mettere la praticità di accendere il computer e in meno di 1 secondo avere a disposizione tutte le informazioni di cui si ha bisogno?

Ovviamente qualcuno potrebbe obiettare che mentre l’Enciclopedia Britannica è universalmente nota come fonte attendibile del campo dello scibile umano, Wikipedia resta pur sempre una fonte di informazione con il punto interrogativo visto che le notizie possono essere riportate da volontari.

Ma come riporta il New York Times, nel 2005 uno studio condotto da Nature mise in evidenza che l’Enciclopedia Britannica conteneva tre errori ad articoli, mentre Wikipedia ne conteneva solo uno in più.

L’ultimo confronto è di natura puramente economica: l’Enciclopedia Britannica costa 1.395 dollari mentre Wikipedia è gratuita.

Ecco perchè l’Enciclopedia Britannica nel 2012 darà l’addio al formato cartaceo per concentrarsi solo sui servizi digitali accessibili tramite Internet. Secondo Jorge Cauz, l’enciclopedia continuerà a vivere ma non più in forma cartacea: da oggi solo in forma digitale. Wikipedia docet!

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