Goodbye Napoli: il Chelsea rimonta e va ai quarti

Il sogno europeo del Napoli finisce a Stamford Bridge, sotto i colpi di un Chelsea motivato ed esperto. I vari Lampard, Drogba e Terry, spesso accantonati nell’era Villas Boas, risorgono sotto la guida di Roberto Di Matteo e ribaltano il 3-1 del San Paolo, dimostrando di essere tutt’altro che finiti.

Mazzarri schiera il suo classico undici con Hamsik, Lavezzi e Cavani nel tentativo di far male ai Blues, che devono necessariamente sbilanciarsi per trovare i gol. L’avvio partenopeo è  ottimo e, dopo una prima parata di De Sanctis su Sturridge, c’è spazio per le classiche ripartenze azzurre: Cech salva su Hamsik e Lavezzi, mentre Cavani sfrutta male un bel cross basso di Maggio, sparando sull’esterno della rete.

Ma proprio quando la partita sembrava in controllo del Napoli, ecco il colpo del fuoriclasse. Ramires crossa da sinistra senza trovare l’opposizione di Maggio (infortunato, verrà rimpiazzato da Dossena), Drogba anticipa Aronica ed in tuffo sigla l’1-0 al 28′. Una mazzata per la squadra italiana, che crea altre due occasioni di rimessa con Cavani e Lavezzi, ma con poca lucidità e supporto collettivo. E nel finale del primo tempo Cannavaro salva miracolosamente su David Luiz.

Gli inglesi non sfoggiano un gioco scintillante ma la mettono sul fisico e sulle giocate aeree; ingenuo Campagnaro a regalare un corner in avvio di ripresa, perché sul tiro dalla bandierina si avventa indisturbato Terry e firma il raddoppio che annulla il vantaggio del Napoli. Che però reagisce immediatamente, riversandosi nella metà campo avversaria: Inler si avventa su una respinta difensiva, stoppa con il petto e calcia splendidamente di controbalzo nell’angolo alla destra di un immobile Cech, riportando virtualmente ai quarti la squadra di Mazzarri. Ma, con più di mezz’ora da giocare, gli azzurri sbagliano a rintanarsi frettolosamente in difesa, dando la possibilità a Di Matteo di gettare nella mischia anche Torres e passare al 4-4-2. De Sanctis compie due prodezze sulla bordata di Ivanovic e la girata al volo di Drogba, ma non può nulla sul rigore del 3-1 calciato da Lampard. Penalty concesso per un giusto fallo di mano da parte di Dossena (già ammonito ma graziato dall’arbitro) che riporta il punteggio in perfetta parità, con tanto di supplementari.

I ritmi altissimi imposti da entrambe le squadre si abbassano notevolmente nell’extra time, ma il copione del match prosegue con il Chelsea protagonista: grandissima l’occasione sciupata da Torres, che si ritrova il pallone tra i piedi dopo un’uscita terribile di De Sanctis, ma non riesce a mettere in porta da posizione defilata. Decisamente meglio riesce a fare Ivanovic al 105′, che scarica sotto la traversa il cross rasoterra di un devastante Drogba; è il gol che mette fine al sogno europeo del Napoli.

La squadra di Mazzarri esce a testa alta, ma deve confrontarsi con la dura realtà della Champions League, palcoscenico sicuramente più familiare ai Blues, che trionfano sul piano del fisico, dell’esperienza e della personalità. Di Matteo ha scelto saggiamente di affidarsi alla vecchia guardia, che con grinta e orgoglio ha regalato ai londinesi una rimonta proibitiva dopo la gara d’andata.

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