MPAA: i dati di Megaupload non si toccano!

La conclusione del caso Megaupload è ancora molto lontana dalla risoluzione. Fatto sta che il più popolare servizio di file sharing ha chiuso i battenti e gran parte dei servizi alternativi ha deciso di sospendere le attività per precauzione. Comunque ora per Megaupload e il suo fondatore si attende un processo a cui parteciperà l’accusante MPAA (Motion Picture Association of America).

Questa associazione ha fatto una richiesta particolare che ha fatto allarmare alcuni utenti: la MPAA ha chiesto che i dati relativi a Megaupload non vengano cancellati. Il motivo? Questa ingente quantità di dati potrà servire come prova nel processo che dovrà subire Kim Dotcom.

Niente privacy, niente anonimato, tutti i dati degli utenti di Megaupload saranno alla mercé di MPAA che ha però promesso che NON ci sarà una caccia alle streghe e che non sarà intentata una causa giudiziaria contro gli utenti. Probabilmente non è un atto di bontà ma l’associazione non può permettersi di fare causa ad oltre 60 milioni di utenti.

Nel processo tuttavia, potrebbero essere resi noti i nomi di alcune associazioni che hanno contribuito alla diffusione massiccia di contenuti protetti da copyright. Per loro la Motion Picture Association of America si riserva la possibilità di intentare una causa giudiziaria.

Tuttavia, in queste ore la Carpathia Inc. (la società che si occupava dell’hosting di Megaupload) si sta lamentando del fatto che per mantenere online l’enorme quantità di dati accumulata nel corso del tempo, è necessario spendere quasi 9.000 dollari al giorno che Kim Dotcom (il fondatore di Megaupload) non può pagare.

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