Monti e Fornero: “Il Parlamento non può cambiare la riforma del lavoro, altrimenti ce ne andiamo”

Clamorose le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da Mario Monti (impegnato nel tour asiatico a pubblicizzare la lotta al debito intrapresa dall’ Italia) ed Elsa Fornero, che se da una parte riconoscono il Parlamento come l’unico organo sovrano (e ci mancherebbe altro!), dall’altra intensificano le pressioni indebite su di esso.

Non accetteranno cambiamenti sostanziali alla loro riforma del lavoro, e quindi fanno intendere che se verrà reinserita la norma (contenuta nell’articolo 18), che garantisce, al lavoratore cacciato con motivazioni economiche poi rivelatesi false, il reintegro (norma assolutamente inderogabile per tutte le persone di buonsenso!), loro sono pronti ad andarsene.

Davvero aberrante il fatto che due persone, non elette dal popolo poi, chiedano più o meno esplicitamente alle centiniaia di persone che compongono il Parlamento (eletto questo si dai cittadini) di stare alle loro decisioni, altrimenti faranno le valigie. Perchè tanta rabbia e durezza proprio nei confronti dei lavoratori?

Cari Mario Monti ed Elsa Fornero, grazie a Dio l’Italia è ancora un Paese democratico, con una Costituzione che ci tutela!

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