Colpaccio Chelsea: Kalou trafigge il Benfica

«Non voglio una partita come quella di Napoli». Parole di Roberto Di Matteo, che alla vigilia della sfida in casa del Benfica, aveva messo in guardia il suo Chelsea. Ed il risultato (almeno quello) è stato ottenuto, anche se con un gioco un po’ all’italiana.

I Blues espugnano il Da Luz con un gol in contropiede, ma questo basta per mettere in discesa la qualificazione in vista del ritorno a Stamford Bridge.

Eppure la partita non è esaltante: il Benfica tiene palla e crea molto fino alla trequarti avversaria senza costruire nulla, complice anche un atteggiamento assai prudente della formazione londinese. Nel primo tempo l’unico pericolo portato dai lusitani è una bella girata di Cardozo che non trova però lo specchio della porta; il Chelsea risponde con un’azione personale di Torres (preferito a Drogba) ed un tiro da fuori dell’odiatissimo (in quanto ex giocatore del Porto) Meireles.
La seconda frazione invece, si ravviva immediatamente, quando David Luiz (ex di turno) respinge sulla linea una botta di Cardozo. Successivamente, i tifosi del Benfica protestano con l’arbitro Tagliavento per un netto fallo di mano di Terry in area, non ravvisato dal direttore di gara italiano.
La partita si sveglia quando Mata colpisce il palo al quarto d’ora, dopo aver superato il portiere Artur in dribbling. I portoghesi rispondono con il colpo di testa di Jardel parato da Cech, ma è il Chelsea a passare, anche se un po’ a sorpresa: Torres parte in contropiede e si guadagna il fondo per poi crossare in mezzo per la zampata vincente di Kalou.

È il gol che decide il match e che mette gli inglesi in una condizione molto favorevole per il passaggio del turno, seppur al cospetto di una prestazione non proprio esaltante. Per il Benfica è una sconfitta casalinga che costa cara, ma che rispecchia la troppa fumosità dei lusitani, raramente incapaci di tradurre il dominio territoriale in occasioni da gol.

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