Prezzi 2012 generi alimentari: rincari in frenata

Dai dati preliminari di marzo 2012, comunicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), è emerso che i rincari dei generi alimentari sono in frenata. Pur tuttavia, sul carrello della spesa delle famiglie continua ad incidere negativamente il caro-carburanti. A farlo presente è stata la Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, sottolineando di conseguenza come il raffreddamento dei prezzi dei beni di prima necessità sia insufficiente per dare sollievo alle famiglie che stanno continuando a perdere potere d’acquisto. E lo stesso dicasi anche per i produttori agricoli e per gli allevatori visto che il caro-gasolio pesa come un macigno sui costi di produzione.

D’altronde l’inflazione 2012 a marzo per i beni a più elevata frequenza d’acquisto viaggia a +4,6%, lo 0,1% in più rispetto al mese precedente. Tutta colpa delle benzina e del gasolio, i cui rincari anno su anno sono a due cifre, rispettivamente a +18,6% per la “verde”, e +22,5% del gasolio. E’ inevitabile che i costi energetici elevati poi generino tensioni al rialzo sui prezzi al dettaglio e sulle tariffe applicate sui servizi.

L’Italia rispetto a molti altri Paesi europei è svantaggiata da questo punto di vista in quanto il 90% delle merci viaggia su gomma. La Confederazione Italiana Agricoltori stima che di questo passo i consumi non risaliranno, e che quindi la ripresa economica nel nostro Paese è sempre più lontana in assenza di interventi incisivi tali da raffreddare la dinamica rialzista dei prezzi dei prodotti energetici. Questo perché gli automobilisti per il pieno pagano di più, e lo stesso dicasi anche per le imprese a partire da quelle agricole che operano attraverso le coltivazioni in serra.

 

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