Bufera Belsito nella Lega: ipotesi dimissioni Bossi

Dopo le dimissioni del tesoriere della LegaFrancesco Belsito, anche Umberto Bossi potrebbe decidere di dimettersi. In seguito alla perquisizione nel quartier generale del partito – nell’ambito dell’inchiesta in cui Belsito è indagato per appropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello StatoBossi si è letteralmente rinchiuso nella sede di via Bellerio, insieme al coordinatore nazionale, Roberto Calderoli, al governatore del Piemonte, Roberto Cota, all’ex ministro, Roberto Castelli, e al vice presidente della Lombardia, Andrea Gibelli.

Fra le accusa rivolte a Belsito c’è anche quella di aver usato i soldi del partito per coprire le spese della famiglia di Bossi: parte dei fondi sarebbero serviti a pagare i lavori di ristrutturazione della villa di Gemonio, proprietà di Bossi, mentre altro denaro sarebbe stato usato per pagare soggiorni e cene ai figli di Bossi e all’ex vicepresidente del Senato, Rosi Mauro. Chi ha parlato con Bossi lo ha definito “amareggiato dall’attacco personale e alla famiglia”. “Mollo tutto”, queste sembrano essere le parole che Bossi ha rivolto ai suoi più stretti collaboratori nella serata di ieri, ma ancora non ci sono conferme.

Giulio Tremonti, ex ministro dell’Economia, si è fermato ieri in via Bellerio per esprimere la sua solidarietà al senatur. Anche il Pdl, con Berlusconi e Alfano su tutti, ha espresso la sua vicinanza all’ex alleato politico. Pare però che all’appello mancasse un esponente importante del Carroccio, Roberto Maroni, uno dei primi a commentare positivamente le dimissioni di Belsito, definendole “una buona notizia”. Le dimissioni sono arrivate ieri, in tarda serata; ora Maroni chiede la nomina di un commissiario per vigilare sui conti del partito, che non ricevono il vaglio del consiglio federale dal 2004.

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