Codacons: per un pieno si spendono 17,5 euro in più rispetto al 2011

Torniamo a parlare del problema del prezzo dei carburanti che affligge sempre di più gli italiani. Ormai il prezzo si è assestato sugli 1,9 euro al litro per la benzina verde senza piombo. La media nazionale per un litro di benzina va dagli 1,886 all’1,898 euro al litro. Prezzi di poco più bassi per quanto riguarda il gasolio: da 1,781 euro al litro a 1,785.

Carlo Rienzi, presidente della Codacons, si è lamentato di questa situazione sostenendo che rispetto allo stesso periodo del 2011, per un pieno di carburante si spendono oggi mediamente 17,5 euro in più, con un rincaro quindi del 23%. “I livelli oramai insostenibili dei listini di benzina e gasolio e gli aggravi di spesa che ne conseguono stanno modificando le abitudini degli italiani, e le conseguenze si faranno sentire già a partire da questa Pasqua”.

Infatti, si prevede che durante le feste che avranno luogo in questa settimana ci sarà un calo del 20% degli spostamenti in automobile.

Se il prezzo della benzina è alle stelle è colpa delle tasse e delle numerose accise ma c’è da dire che alcuni gestori di impianti per il rifornimento sono disonesti e questo è stato accertato di recente da un’indagine che stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma.

Infatti, nella capitale italiana circa 1 distributore su 2 ha applicato dei prezzi superiori a quelli indicati o comunque erano state alterate le pompe per il rifornimento. La situazione non è molto diversa al Nord Italia dove la Guardia di Finanza alla fine del mese scorso ha denunciato 11 persone e sequestrato 9 stazioni di servizio.

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