Pasqua 2012: consumi alimentari al palo

Anche in questi giorni, quelli della Pasqua 2012, la crisi si farà sentire sulle tavole degli italiani. Le previsioni formulate dalla Fiesa Confesercenti, per quel che riguarda i generi alimentari, indicano infatti una contrazione degli acquisti di prodotti tipici e dei pacchi regalo, così come anche le prenotazioni delle carni vanno a rilento. La Fiesa, inoltre, stima anche un netto calo degli acquisti, e quindi dei consumi di abbacchio in quanto le famiglie per le carni tendono a scegliere prodotti più economici.

A pesare sui consumi è il quadro generale, ed in particolare l’inflazione, oramai stabilmente nelle rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) sopra il 3%, l’elevato prezzo dei carburanti ed il forte inasprimento a livello fiscale. La caduta dei consumi pesa chiaramente sui commercianti, ed in prevalenza su quegli operatori che esercitano l’attività su piccole superfici.

Secondo la Federconsumatori la discesa dei ricavi da parte dei commercianti non sorprende visto che in Italia l’unico settore in controtendenza è quello dei giochi. Per il resto è notte fonda in quanto, ha ricordato l’Associazione dei Consumatori, dal 2008 ad oggi le famiglie hanno perso in media quasi il 10% del loro poter d’acquisto. E senza una svolta, con provvedimenti incisivi per il rilancio dei consumi, questa situazione rischia di aggravarsi ulteriormente e di far aumentare il numero di famiglie italiane che vive sul filo della povertà. Ad incombere, lo ricordiamo, è per il prossimo autunno l’aumento dell’Iva ordinaria di altri due punti, dal 21% al 23%, a meno che il Governo dei tecnici non decida di fare un passo indietro.

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