“Sono stati i marò a sparare” per i media indiani la perizia balistica accusa i militari

Si mette ancora peggio per i nostri marò agli arresti in India ormai da 2 mesi, se fosse ufficializzato quanto anticipato oggi sui quotidiani locali “The Times of India” e “The Hindu” che riferiscono l’esito della perizia balistica sui fucili sequestrati dalla Enrica Lexie, indicandone la compatibilità con i proiettili recuperati dai corpi dei due pescatori uccisi. Il Corriere della Sera qualche ora fa ha raggiunto telefonicamente Ajith Kumar, commissario di polizia di Kochi, che ha purtroppo confermato quanto scritto dai giornali.

Il laboratorio della scientifica di Trivandrum avrebbe quindi tirato le somme dopo le analisi sui sei mitragliatori Beretta Ax 160s e i due mitragliatrici Minimi, confrontando le “rigature” sui proiettili recuperati e concludendo che coincidono con quelle dei fucili in dotazione ai militari del Battaglione San Marco.

Nel frattempo la Corte Suprema indiana ha ritenuto oggi ammissibile il ricorso avanzato dagli armatori della Enrica Lexie, in opposizione alla disposizione dell’Alta Corte di Kerala che aveva proibito alla nave italiana di lasciare il porto. L’avvocato di parte aveva sostenuto che la nave non c’entra nulla con l’incidente che ha coinvolto i militari e i pescatori indiani, e che i presunti autori del misfatto sono già nelle mani delle autorità competenti, così le loro armi. I giudici della Corte hanno chiesto quindi la comparizione delle autorità del Kerala e del ministero della marina mercantile, aggiornando poi l’udienza.

Diventa quindi delicatissima la posizione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, già in custodia nel carcere di Trivandrum, in particolar modo se lunedì prossimo, esaminati i nuovi atti, il tribunale di Kollam deciderà di rinviarli a giudizio.

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