Alimentazione gli italiani eliminano gli sprechi della tavola

La crisi economica degli ultimi anni ha influito inevitabilmente sulle abitudini degli italiani, anche la stessa alimentazione e la spesa casalinga hanno subito un netto cambiamento. La Coldiretti ha, infatti, stimato che 6 italiani su 10 hanno rinunciato allo spreco alimentare. E’ il risultato di un’indagine che mette in evidenza come la crisi sia diventata sempre più presente nella vita degli italiani. In passato non c’era la stessa accortezza nella scelta ponderata degli alimenti. Oggi, il portafoglio messo sempre più sottopressione dalle tasse, non permette più il lusso di buttare gli avanzi nei rifiuti.

Orami le famiglie acquistano i beni alimentari necessari, stanno più attenti alle scadenze e soprattutto riescono a riciclare gli avanzi per il giorno successivo; si prepara una pasta fritta con gli spaghetti cucinati il giorno prima, oppure è destinata ad una frittata casareccia; non mancano le mitiche polpette recuperate con le carni avanzate.

Nel cestino dei rifiuti ci arrivano sempre meno prodotti alimentari. Questa indagine ha rivelato che la spesa mensile media degli italiani è di circa 467 euro, ma questa varia anche in base al territorio e la posizione geografica: dai 472 al centro Italia, per scendere un po’ al sud, 471, per abbassarsi ancora a 461 al nord. Inoltre è cambiato anche il modo di fare la spesa, si va alla ricerca delle offerte: molto ricercato è il 3X2, oppure si ricercano i punti vendita di frutta e verdura nelle botteghe, si va nelle campagne alla ricerca del produttore. Un ottimo metodo per le famiglie di risparmiare e poter assicurare i nutrimenti ricchi di vitamine e sali minerali contenuti in questi alimenti, garantendo così un buon rapporto tra qualità e prezzo.

La spesa mensile rappresenta per le famiglie una delle voci principali connesse ai costi, che influisce sul budget famigliare dopo la casa. Questo è il motivo che ha spinto a valutare bene gli acquisti alimentari, riducendo le quantità ed a eliminare gli eccessi e quindi gli sprechi.

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