Bersani e Fassino frenano sull’Imu a rate di Alfano, la Corte dei Conti chiede sconti per chi affitta

La proposta di rateizzare in tre la tassa dell’Imu, annunciata da Gianfranco Conte del Pdl (relatore del decreto fiscale), divide la maggioranza di governo e spaventa i Comuni. Il segretario del Popolo della Libertà, Angelino Alfano, sembra convinto che la trovata passerà senza eccessive difficoltà, e verrà adottata dal Governo: “Credo che si accetterà la proposta di rateizzazione dell’Imu. Un’ unica rata sarebbe improponibile per le famiglie che vivono in una situazione di grande difficoltà”. Il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani è all’opposto molto scettico, e fa sue le preoccupazioni per i bilanci delle amministrazioni comunali: “Con l’Imu in tre rate già non sanno che pesci prendere, non pagano gli stipendi”.

Il leader del Pd risponde quindi ad Alfano proponendo altro: “Noi facevamo un’altra proposta: un’Imu più leggera e un’imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari. Siamo pronti a riconsiderare queste cose, purchè non si vadano a strozzare i Comuni”.

Nell’insolita veste di “mediatore” si fa sentire anche il coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che dice di ritenere “indispensabile” la maggiore rateizzazione dell’imposta, ma nello stesso tempo propone un modo per tutelare gli interessi degli enti locali: “Occorre, parallelamente alla rateizzazione dell’Imu, prevedere per i Comuni la rateizzazione degli oneri previdenziali che la legge obbliga a pagare mensilmente“. Sul punto si fa sentire anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, che a margine del seminario di Areadem a Cortona, dove era presente insieme allo stato maggiore dei democratici, ribadisce che il pagamento in tre volte è “impraticabile”, sostenendo che un tale meccanismo non consentirebbe di recuperare quanto veniva corrisposto con la vecchia Ici, anche se apre a possibili soluzioni. “Proponiamo una diversa ripartizione dell’Imu, dei meccanismi compensativi, la prima rata al cento per cento ai Comuni e poi magari la terza in conguaglio a favore dello Stato, un 70 per cento a noi e un 30 a Roma, e lo Stato si fa carico di anticipare delle risorse ai Comuni.” conclude Fassino.

Intanto, come se non bastasse, la Corte dei Conti nell’ultima Relazione sulle leggi di spesa esprime scetticismo sulla mancanza di un abbattimento dell’Imu verso chi possiede alloggi concessi in locazione, prospettando una ricaduta negativa sul processo di “regolarizzazione dei rapporti locativi” ossia il rischio del “nero”. Ancora, i magistrati lanciano l’allarme sul ritardo accumulato sulla revisione delle classificazioni catastali, un fattore che potrebbe “accentuare le distorsioni che derivano da diverse condizioni negli aggiornamenti dei catasti”.

Martedì prossimo, 17 aprile, ci sarà un nuovo vertice a Palazzo Chigi tra il Presidente del Consiglio Mario Monti e i leader dei tre grandi partiti che sostengono la maggioranza. Alfano, Bersani e Pierferdinando Casini dovranno confrontarsi e discutere di materie come la riforma del mercato del lavoro e l’agenda per la crescita ma non potranno non cercare, tra le altre cose, di risolvere il rebus dell’Imposta Municipale Unica.

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