Le tasse dei tecnici, i furti dei politici e l’anti-politica di Beppe Grillo

La crisi economica, gli ultimi scandali della nostra classe politica (soldi rubati ai cittadini attraverso l’utilizzo privatistico dei finanziamenti pubblici), le decisioni brutali del Governo Tecnico, sono fattori che tutti insieme potrebbero portare presto ad un enorme sconvolgimento nella vita politica del nostro Paese.

Non è un caso infatti che, nonostante le posizioni diverse dei vari partiti, su una cosa sembrano essere tutti d’accordo: combattere quella che loro definiscono l’anti-politica del Movimento 5 Stelle ideato da Beppe Grillo e che crescerebbe di consenso giorno dopo giorno secondo gli ultimi sondaggi. Non è strana affatto questa situazione, che vede centinaia di persone di ogni schiaramento politico, magari senza arte nè parte, che hanno sempre “vissuto” di politica, impaurite di perdere i propri privilegi, perchè, soprattutto nell’elettorato di sinistra, ci potrebbe essere un forte travaso di voti verso il Movimento di Grillo. La cosa strana sta però nel fatto che anche i giornali (considerati come i partiti i grandi parassiti dello Stato) e le televisioni snobbano e definiscono a prescindere in malo modo tale nuova formazione (c’è chi la definisce pericolosa, addirittura paragonandola a quella che diede vita al ventennio fascista) che non ama definirsi politica, che restituisce i soldi dei finanziamenti pubblici dove è rappresentata, e che proclama la fine dei privilegi di chi ha mangiato per 50 anni sopra le tasse dei cittadini.

Chi vi scrive, non ama il populismo, e riconosce che in questo momento criticare tutto e tutti è la cosa più facile, vista la situazione gravissima dei nostri conti, però leggere nel blog di Grillo frasi del tipo:

“L’IMU si applica anche a chi paga un mutuo e questa è una vera e propria schifezza. Sei tassato su un bene che non è ancora tuo. Inoltre, chi non paga può essere privato del suo unico tetto dallo Stato. Questo NON è giusto e la legge va cambiata! Equitalia non può rivalersi sulla prima casa! Si sta avverando la previsione di Tremorti, il debito pubblico pagato dai risparmi privati” (aggiungo io, l’Imu la deve pagare anche chi la casa è costretto ad affittarla per pagarsi il mutuo. Insomma la casa è della banca, tu non te la godi perchè sei costretto ad affittarla per pagarci il mutuo, e ci devi pagare sopra pure tasse su tasse).

“E’ il tempo dei tagli, caro Rigor Montis, si inizi dalle aziende più improduttive e dannose del Paese, dai partiti e dai giornali che insieme ci costano quasi un miliardo e mezzo di euro”.

ti fa sentire per la prima volta identificato in qualcuno/qualcosa dopo tanti anni. Certo, lo stile di vita politica  proposto non è facile da seguire, e per questo succede che lasciano esponenti stessi dall’interno il Movimento quando capiscono, che si può davvero “vivere, e bene, di sola politica”, e confluiscono nei partiti “veri”.

Giusto quindi esaminare con elevata capacità critica i nuovi Movimenti, non solo quello di Grillo (che magari ha sfruttato tale aumento di notorietà anche per il suo business da comico), senza però bollarli tassativamente e preventivamente come qualcosa di estemporaneo, dannoso ed inutile, solo perchè questo è il giudizio di chi lo afferma solo per salvare la propria poltrona ed i propri privilegi.

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