Sarkozy in affanno dietro Hollande va al ballottaggio ma Le Pen emerge e fa paura

Dopo la chiusura dei seggi per le elezioni in Francia (in provincia alle 18, nelle piccole città alle 19, nelle grandi alle 20) gli exit poll vengono ora sostanzialmente confermati dalle prime proiezioni ufficiali. Il socialista Francois Hollande con il suo 28-30% è di poco avanti al presidente uscente Nicolas Sarkozy che si attesta sul 24-27 per cento, Marine Le Pen per l’estrema destra vola intorno al 20% e spiazza tutti, mentre il candidato della sinistra radicale Melenchon ed il centrista Bayrou si attestano rispettivamente all’11,7 ed all’8,5%.

A dispetto dell’obbligo di silenzio stampa, la tv belga Rbtf ha cominciato subito a diffondere i dati disponibili, seguita a ruota da altri network che hanno però “mascherato” i numeri in vari modi. Per Aurelie Filippetti, portavoce dello staff di Hollande, si tratta di un “ottimo risultato” per essere solo il primo turno.

Fugando i timori di un rilevante astensionismo, i francesi sono accorsi in massa a votare con una affluenza che dovrebbe attestarsi intorno all’80 per cento, secondo le attuali stime provenienti dai dati del ministero dell’Interno, una percentuale solo di poco più bassa rispetto alle elezioni di 5 anni fa, che raggiunse l’83,77%. Se il ballottaggio appare inevitabile (così come il risultato finale non sembra scontato) a festeggiare è indubbiamente Marine Le Pen che ha trascinato la destra estrema ad un exploit mai visto prima con il suo partito, il “Front National”, che ha quindi superato i buoni risultati ottenuti dal padre Jean Marie Le Pen nel 2002. In quell’occasione la destra ottenne il 16,86% ed escluse a sorpresa il candidato socialista, Lionel Jospin, riuscendo a raggiungere anche il ballottaggio contro Jacques Chirac.

Marine Le Pen è subentrata nel 2011 alla guida del partito, e pur non rinunciando a cavalcare temi come l’affermazione della identità nazionale e religiosa del paese, opponendosi invece al pericolo della “islamizzazione”, ha adottato una linea di rinnovamento più “morbida”, riuscendo infine ad accattivare un maggiore pubblico e contando anche su alcuni “sponsor” di rilievo come Brigitte Bardot.

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