Scioperi 2012: lavoratori settore agricolo protestano

Tra i tanti scioperi effettuati da inizio anno, e programmati per le prossime settimane, non manca neanche quello dei lavoratori del settore agricolo. A proclamarlo in data odierna, venerdì 27 aprile del 2012, sono state le sigle Flai e Uila per protestare contro alcune misure contenute del disegno di Legge sulla riforma del mercato del lavoro. In particolare, i Sindacati sono contrari all’estensione dell’utilizzo dei buoni lavoro, detti anche voucher, che farebbero perdere agli occupati nel settore il diritto alla disoccupazione agricola ed alla contribuzione previdenziale. In futuro, di conseguenza, rischia di aumentare la platea di lavoratori che, in qualità di coltivatori diretti, percepiranno delle pensioni da fame.

Il tutto a fronte di una situazione che nel complesso è già drammatica. La Fedepensionati Coldiretti, in base ad un’elaborazione sugli ultimissimi dati Istat sui trattamenti pensionistici, ha infatti rilevato come quasi 1,2 milioni di coltivatori diretti in pensione prenda all’incirca, ed in media, appena 600 euro al mese.

Ma le cifre, che non sono neanche buone per sopravvivere, scendono addirittura a 445 euro medi circa per le pensioni di invalidità, ed a 300 euro medi mensili per le pensioni ai superstiti. Da questo punto di vista, quindi, la protesta delle sigle sopra indicate appare legittima visto che di questo passo quelli che oggi sono giovani in futuro la pensione, nel settore agricolo e non solo, rischiano di non vederla neanche col binocolo. Così come rimane ancora in sospeso la questione relativa ai cosiddetti “esodati“, persone che rischiano di perdere il posto di lavoro e di rimanere nello stesso tempo senza pensione per parecchi anni.

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